Cronaca | 14 aprile 2026, 16:36

Allarme furti al Gerbido, ora scattano i controlli notturni

Polizia e carabinieri intensificano la presenza dopo i raid sulle auto dei dipendenti Gtt

Scattano i controlli attorno al Gerbido

Scattano i controlli attorno al Gerbido

Dopo la polemica legata ai furti e ai raid notturni, arrivano i primi segnali concreti sul fronte sicurezza nell’area del Gerbido di via Gorini. Nelle ultime ore, infatti, si registra un’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine tra strada del Portone, via Gorini e corso Orbassano, proprio nelle zone finite al centro delle denunce dei lavoratori Gtt per i furti d'auto.

A confermarlo sono gli stessi dipendenti del deposito, che parlano di una presenza più costante di pattuglie di polizia e carabinieri, soprattutto nelle ore notturne. “Stanno controllando - riferisce Andrea Forneris, autista Gtt - un collega è stato fermato alle tre di notte mentre rientrava. È evidente che qualcosa si è mosso e siamo molto contenti di questo”.

Cambio di passo

Un cambio di passo che arriva dopo una lunga scia di episodi denunciati nei mesi scorsi, con auto rubate durante i turni di lavoro e utilizzate per compiere altri reati. Una situazione che aveva portato i dipendenti a definire il parcheggio del deposito Gtt del Gerbido un vero e proprio “bersaglio”.

Proprio l’ultimo caso, avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 aprile tra strada del Portone e corso Orbassano, aveva riacceso i riflettori sul fenomeno. In quell’occasione, una banda organizzata aveva rubato più veicoli, utilizzandoli per tentare colpi in serie, tra cui un assalto a un concessionario.

La tecnica

Il meccanismo, ormai consolidato, è sempre lo stesso: auto rubate, utilizzate come mezzi per altri reati e poi abbandonate. Una dinamica che ha coinvolto più volte anche i dipendenti del deposito, costretti a lasciare le proprie vetture per ore durante il servizio.

L’intensificazione dei controlli rappresenta quindi una prima risposta alle richieste arrivate dai lavoratori, che da tempo chiedevano maggiore sicurezza e presidio sul territorio.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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