Un incendio si è sviluppato ieri sera negli uffici nel tribunale di Ivrea. Le fiamme sarebbero state precedute dallo scoppio di una bomba carta nel parcheggio dell'edificio, che non avrebbe provocato danni a persone o cose.
Sul posto vigili del fuoco e forze dell'ordine
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, insieme agli artificieri dei carabinieri e alla polizia: ancora da chiarire le cause. Gli uffici della Procura e del Tribunale erano chiusi quando è scoppiato il rogo.
Nessuna pista viene esclusa
Il gesto di uno squilibrato, una vendetta contro una sentenza o un'operazione delle forze dell'ordine, un tentativo di intimidire i magistrati. Non viene tralasciata alcuna possibilità nell'indagine. Gli accertamenti svolti nel corso della notte hanno permesso di capire che l'ordigno, dotato di una miccia, è stato lanciato verso le 21 da dietro la bassa recinzione che delimita il perimetro del complesso dividendolo da un'area parcheggio.
In quel momento in procura era presente il pubblico ministero di turno. L'esplosione è stata forte e ha prodotto molto fumo, ma i danni vengono descritti come sostanzialmente irrilevanti. Ad agire è stato un solo individuo, che si è allontanato dopo il lancio.
Si è trattato di "un atto gravissimo" ed è "la prova evidente della vulnerabilità del Tribunale e della Procura della Repubblica di Ivrea che patiscono il vizio originale dell'inadeguatezza totale delle strutture edilizie adibite": è quanto afferma Lucia Musti, procuratore generale del Piemonte, in un comunicato stampa diffuso all'agenzia di stampa Ansa. Il magistrato, che sottolinea come siano "in corso indagini che richiamano tutti alla riservatezza", afferma che dopo la riunione di stamani in prefettura a Torino "sono stati decisi i primi provvedimenti di carattere di somma urgenza" per innalzare il livello di sicurezza.
"Si auspica l'attenzione del ministero della Giustizia - conclude il procuratore generale - affinché gli Uffici Giudiziari di Ivrea, che vedono la quasi totale presenza in servizio di magistrati di prima nomina, siano messi nelle condizioni di svolgere le funzioni giudiziarie con efficienza e in applicazione dei propri doveri d'ufficio".












