Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 29 aprile 2026, 10:15

Nichelino celebra con una mostra gli "Ottant'anni dal primo voto delle donne"

Immagini e foto per ricordare quanto la partecipazione femminile fu determinante per far vincere la Repubblica nel referendum del 1946

Da ieri sera e fino a domenica 3 maggio Nichelino omaggia gli ottant'anni dal primo voto delle donne, ospitando nella Sala Mattei del palazzo comunale una bella mostra fotografica, che ci riporta al referendum tra Repubblica e Monarchia.

Gli ottant'anni dal primo voto delle donne

Si tratta della nuova edizione di "Torino 1946 - 2016. Settant'anni dal primo voto delle donne" che la Città metropolitana, dopo il grande successo ottenuto 10 anni fa, ha deciso di rimettere a disposizione dei Comuni del territorio. Il tour, partito a metà febbraio, fa tappa a Nichelino in concomitanza (o quasi) con le celebrazioni per il 25 Aprile e il Primo maggio. È una mostra fotografica da non perdere, che racconta la nostra storia attraverso le immagini storiche del 2 giugno 1946. Immagini che hanno recentemente raggiunto il grande pubblico grazie al film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.

Determinanti per far vincere la Repubblica

Il sindaco Giampiero Tolardo ricorda il ruolo delle donne nel primo voto: "il loro contributo fu determinante nel risultato del referendum. Se oggi siamo un Paese libero, lo dobbiamo a quelle donne", ricordando in particolare Tina Anselmi. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha invece sottolineato quanto numerose siano state le richieste ricevute per organizzare questa mostra: "La grande partecipazione popolare femminile fu fondamentale, secondo quasi tutti gli storici, per far vincere la Repubblica rispetto alla Monarchia, facendo fare un passo in avanti a tutta l'Italia.E oggi come allora bisogna ripartire dalle donne e dai giovani per scrivere un futuro diverso, rispetto al machismo di una certa politica internazionale", conclude con un chiaro riferimento a Trump.

L'assessore Alessandro Azzolina ricorda le suffragette e il ruolo della parte femminile della società: "Con questa mostra vogliamo idealmente rimettere al centro i diritti delle donne, che sono i diritti di tutti". Il curatore Franco Senestro e la consigliera regionale Valentina Cera hanno sottolineato il ruolo degli enti sovracomunali nel promuovere iniziative come questa. "Le madri costituenti furono determinati per costruire l'Italia nuova che venne fuori dalla guerra", tengono a precisare. "Sono tempi bui questi: occorre più che mai tutelare il ruolo, anche in politica, delle donne e il loro contributo nella difesa dei diritti".

Giorni e orari della mostra

La mostra è visitabile oggi e domani, mercoledì 29 e giovedì 30 aprile, dalle ore 8 alle 18, mentre dall'1 al 3 maggio l'orario sarà dalle 10 alle 17, sempre con ingresso gratuito.

Massimo De Marzi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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