Eventi | 29 aprile 2026, 20:42

Tra Turchia e Thailandia, la pittura della consigliera Pasquali alla Biennale di Varallo

Due tavole ad olio raccontano riti e meditazione nel mondo

L'artista Raffaella Pasquali

L'artista Raffaella Pasquali

L’artista torinese Raffaella Pasquali, consigliera della Circoscrizione 8, parteciperà alla terza edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Città di Varallo, in programma dal 24 maggio al 6 giugno presso il palazzo D’Adda.

Per l’occasione presenterà due tavole ad olio: “Dervisci rotanti” e “Quanti monaci ci sono?”, entrambe inserite nel percorso espositivo della manifestazione organizzata dall’associazione Soffid’Arte.

La Biennale riunirà 104 artisti provenienti da diversi contesti nazionali e internazionali.

“Dervisci rotanti”: la danza come preghiera

La prima opera, “Dervisci rotanti” prende ispirazione dalla tradizione sufi della danza rituale di Konya, in Turchia.

Il dipinto raffigura i monaci danzanti vestiti di bianco che ruotano su se stessi come forma di meditazione e preghiera mistica, una pratica riconosciuta nel 2009 dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

“Quanti monaci ci sono?” e la festa di Makha Bucha

La seconda tavola, “Quanti monaci ci sono?”, si ispira invece alla festa buddhista di Makha Bucha in Thailandia. L’opera restituisce l’atmosfera della celebrazione, in cui i monaci si raccolgono in meditazione circondati da fiaccole, in uno scenario di intensa dimensione spirituale e collettiva.

Viaggi, memorie e pittura “a strati scuri”

Le opere di Pasquali nascono da campiture scure e stratificate, cifra stilistica dell’artista, che costruisce immagini come frammenti di esperienze vissute durante i suoi viaggi. Ne emergono scene lontane geograficamente ma rese vicine dalla trasposizione pittorica, dove tempo e spazio si dissolvono in una dimensione emotiva più che documentaria.

Un percorso in crescita tra Italia e Stati Uniti

Il momento artistico è particolarmente intenso per Pasquali, recentemente selezionata anche per una mostra collettiva internazionale presso la galleria Moonzescope di New York, con opere esposte tra presenza fisica e videoproiezioni.

Un riconoscimento che si aggiunge a una lunga attività espositiva, con oltre 60 mostre in Italia e all’estero e la presenza in diverse edizioni del Catalogo dell’Arte Moderna Mondadori.

ph.ver.

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