La settima Commissione, presieduta da Andrea Cerutti, ha avviato l’esame della proposta di legge, presentata da Domenico Rossi (Pd), volta a disciplinare l’attività di rappresentanza degli interessi particolari. Il testo introduce una regolamentazione del lobbying con l’obiettivo di rendere più trasparente il rapporto tra decisori pubblici e portatori di interesse.
Il provvedimento - come spiegato dallo stesso Rossi - prevede l’istituzione di un registro pubblico obbligatorio, suddiviso tra Giunta e Consiglio regionale, al quale sarà necessario iscriversi per poter partecipare ai confronti istituzionali. L’intento è rendere tracciabili le relazioni tra politica e interessi organizzati, rafforzando al contempo gli strumenti di prevenzione della corruzione.
La Commissione ha stabilito un periodo di quindici giorni per le consultazioni online, lasciando aperta la possibilità di ulteriori approfondimenti su richiesta dei consiglieri.
Semplifica Piemonte
La Commissione, in precedenza, ha anche espresso a maggioranza parere consultivo favorevole al disegno di legge “Semplifica Piemonte”, un provvedimento che mira a rendere l’azione amministrativa più semplice, efficiente e vicina alle esigenze di cittadini, imprese ed enti locali.
“L’obiettivo è costruire una macchina pubblica più moderna e digitale, capace di operare in modo coordinato e di migliorare progressivamente la qualità dei servizi offerti”. Come ha spiegato l’assessore Gian Luca Vignale, il disegno di legge non interviene sulle regole del procedimento amministrativo, ma si concentra sulla qualità delle norme, sulla riduzione dei tempi e degli oneri burocratici e su una maggiore trasparenza. Tra gli strumenti previsti figurano l’istituzione di un tavolo regionale di confronto con i principali attori del territorio, un team di supporto dedicato agli enti locali e nuovi strumenti di programmazione, tra cui un Piano strategico pluriennale e un Piano annuale attuativo.
Nel corso del dibattito sono emerse diverse osservazioni. Emanuela Verzella (Pd) è intervenuta per chiedere chiarimenti, mentre Gianna Gancia (Lega) ha evidenziato la portata programmatica del provvedimento, soffermandosi in particolare sul ruolo dell’intelligenza artificiale. Più critica Gianna Pentenero (Pd), che ha definito l’iniziativa “ambiziosa ma non in linea con l’attuale gestione amministrativa”, sottolineando l’importanza di un coinvolgimento più ampio degli stakeholder.












