Politica | 12 maggio 2026, 18:57

Heysel, 41 anni dopo la strage di tifosi della Juve. In Parlamento arriva la proposta: "Istituire il giorno per il ricordo delle vittime"

L'iniziativa alla Camera vede in prima fila il deputato di Fdi, Fabrizio Comba: "Ero a Bruxelles, quella sera. Avevo 19 anni ed ero con la mia famiglia"

I disordini scoppiati allo stadio Heysel di Bruxelles

I disordini scoppiati allo stadio Heysel di Bruxelles

Istituire la 'Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles'. E' quanto chiede, presentando alla Camera una proposta di legge, il deputato di Fratelli d'Italia, Fabrizio Comba, torinese e segretario regionale del partito in Piemonte. Che riporta all'attenzione del legislatore la strage dello stadio Heysel di Bruxelles, costata la vita a 39 tifosi, di cui 32 italiani, avvenuta poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni del 29 maggio 1985 tra la Juventus e Liverpool. Comba ricorda con l'AdnKronos quanto avvenne quella notte di quasi 41 anni fa, anniversario che cade tra poco più di due settimane. "Avevo 19 anni ed ero all'Heysel, noi siamo una famiglia di juventini -sottolinea all'AdnKronos - . C'erano i miei genitori, un fraterno amico, oggi Prefetto, eravamo circa 30 persone, era una festa e quello doveva restare, al di là del risultato. Io facevo le trasferte con mio padre e oggi le faccio con mio figlio, che ancora non era nato quel giorno. A Bruxelles c'era una emozione grandissima, eravamo partiti in pullman da Torino, seguivamo sempre i bianconeri...".

Heysel, 41 anni fa la tragedia

Poi il finimondo: "Ci siamo accorti di quanto succedeva dalla tribuna, il settore Z era sulla nostra destra, vedevamo il flusso, l'ondeggiare, tifosi inglesi e italiani divisi da nulla, con gli hooligans che premevano. Abbiamo visto tutto, il caos, la calca, a un certo punto hanno iniziato a portare la gente in campo, quelli che si erano salvati e i feriti". "Non esistevano i cellullari, arrivavano notizie, ma non si capiva: feriti, forse morti, c'era una agitazione pazzesca, una confusione totale, bambini che piangevano, chi si era perso, ho visto transenne trasformate in barelle" il tutto "nella totale insufficienza e indifferenza da parte delle forze di polizia, con i gendarmi che giravano a cavallo senza saper cosa fare, non c'era coordinamento e fu davvero un errore scegliere quello stadio, così inadeguato". La tragedia dell'Heysel segnò profondamente il paese e tutto il mondo del calcio. Fu quasi una nuova Superga per Torino, stavolta sponda bianconera. Anche la tifoseria dei granata, volle commemorare le vittime, esponendo sul colle di Superga, dove riposa il Grande Torino, uno striscione loro dedicato.

Strage Heysel, proposta Fdi per giornata ricordo

Da questo ricordo ("una tragedia indimenticabile") nasce la richiesta del deputato torinese che nell'articolato chiede che "le amministrazioni pubbliche, anche in collaborazione o in coordinamento con la Federazione italiana giuoco calcio, gli enti pubblici e privati, le associazioni e le società sportive, i circoli culturali, le scuole di ogni ordine e grado e le università" promuovano "in tutto il territorio nazionale, specifiche iniziative volte alla diffusione della conoscenza della tragedia occorsa il 29 maggio 1985 nello stadio Heysel di Bruxelles, al fine di promuovere il valore e l’importanza dei princìpi dello sport, della non violenza e della convivenza civile". Anche la Rai dovrà essere coinvolta per la giornata del ricordo, prevendendo "appositi spazi alla divulgazione e al ricordo delle vittime della strage dell’Heysel, in quanto patrimonio culturale, sportivo e sociale italiano".

redazione

Leggi tutte le notizie di HUMANITAS ›

Humanitas, da 25 anni per la tua salute

Da 25 anni, Humanitas è presente a Torino con Humanitas Cellini, Humanitas Gradenigo, le Cliniche Fornaca e Sedes Sapientiae e i centri Humanitas Medical Care Lingotto, Principe Oddone e San Luca.

Una rete integrata che conta sull’impegno quotidiano di oltre 2.300 professionisti - tra medici, infermieri, tecnici, staff - per garantire percorsi di cura completi, dalla prevenzione alla cura.

Strutture con differenti identità, ma valori comuni: multidisciplinarietà, qualità clinica, innovazione, tecnologia e attenzione alla persona.

Humanitas Gradenigo, nel cuore della città e con una solida tradizione ambulatoriale e chirurgica, è un punto di riferimento per l’Oncologia e l’Emergenza-urgenza con oltre 40.000 accessi all’anno in Pronto Soccorso.

Humanitas Cellini è una clinica polispecialistica con una forte anima ortopedica, riconosciuta per le sue eccellenze in ambito diagnostico, vascolare e urologico.

Clinica Fornaca, sinonimo di qualità e comfort nel centro di Torino: un moderno centro diagnostico, percorsi di prevenzione personalizzati, i migliori Specialisti e tecniche chirurgiche di avanguardia.

Clinica Sedes Sapientiae, con i suoi cento anni di storia, unisce una lunga tradizione chirurgica e l’eccellenza di centri specialistici innovativi.

Humanitas Medical Care è la rete di centri medici in punti nevralgici della città. Centri prelievi, ma anche percorsi di prevenzione personalizzati che si avvalgono degli ospedali Humanitas del territorio per una completa continuità di cura.

In questa rubrica, gli specialisti Humanitas vi accompagneranno con consigli di prevenzione, novità sulle ultime tecnologie e servizi e appuntamenti dedicati al pubblico. 

Direzione Sanitaria
Humanitas Cellini e Humanitas Medical Care Lingotto: professor Roberto Russo
Humanitas Gradenigo: dottoressa Morena Martinese
Clinica Fornaca e Humanitas Medical Care Principe Oddone: dottoressa Renata Ranieri
Clinica Sedes Sapientiae: dottor Roberto Arione
Humanitas Medical Care San Luca: dottoressa Maristella Basso, direttore tecnico ambulatoriale

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium