Attualità | 13 maggio 2026, 17:53

Sul Chisola nasce un nuovo Contratto di Fiume: strumenti e risorse per la tutela delle acque

Tra le linee guida manutenzione, prevenzione, tutela e fruizione sostenibile

Sul Chisola nasce un nuovo Contratto di Fiume: strumenti e risorse per la tutela delle acque


Un nuovo Contratto di Fiume prende forma nel territorio metropolitano. È stato sottoscritto mercoledì 13 maggio, nella Cappella Pilotti di Volvera, il Contratto di Fiume del Chisola, percorso nato dall’iniziativa diretta dei Comuni e dei portatori di interesse locali, con Volvera nel ruolo di promotore e capofila.

Il Chisola nasce dai rami torrentizi del Monte Freidour e del Monte Tre Denti e attraversa per circa 40 chilometri il territorio metropolitano fino alla confluenza nel Po, a Moncalieri. Il suo bacino comprende un sistema di corsi d’acqua, aree perifluviali e paesaggi agricoli e naturali che rappresentano un elemento rilevante nella pianificazione di area vasta.

La sottoscrizione arriva al termine di un percorso avviato dal territorio dopo le ripetute esondazioni che hanno interessato il bacino, in particolare nel 1994, nel 2000 e durante l’alluvione del novembre 2016. Proprio quest’ultimo evento ha reso evidente la necessità di superare interventi puntuali e frammentati, costruendo invece una gestione coordinata lungo l’intero tracciato del Chisola e dei suoi affluenti.

Il processo ha preso avvio con l’aggregazione spontanea dei Comuni del bacino, guidati dal Comune di Volvera. Il primo passaggio formale era stato la sottoscrizione, il 13 giugno 2018, del protocollo di intesa tra Airasca, Buriasco, Candiolo, Cantalupa, Castagnole Piemonte, Cercenasco, Cumiana, Frossasco, La Loggia, Moncalieri, None, Pinerolo, Piobesi Torinese, Piossasco, Piscina, Roletto, San Pietro Val Lemina, Scalenghe, Vinovo, Virle e Volvera.

La Città metropolitana di Torino è stata coinvolta successivamente dal Comune di Volvera, con il compito di portare nel percorso l’esperienza maturata negli altri Contratti di Fiume e di Lago già attivati sul territorio. L’ente ha partecipato alla cabina di regia e ai tavoli tecnici di concertazione, contribuendo alla definizione di una visione integrata tra riqualificazione ambientale, prevenzione del rischio idraulico e geologico e valorizzazione del paesaggio fluviale.

“Il Contratto di Fiume del Chisola è un passaggio importante perché nasce dal territorio e dalla capacità dei Comuni di riconoscere problemi comuni e obiettivi condivisi” ha dichiarato la consigliera metropolitana con delega alla pianificazione strategica Sonia Cambursano. “La Città metropolitana ha accompagnato questo percorso mettendo a disposizione competenze tecniche e un’esperienza già consolidata in altri bacini. La gestione dei corsi d’acqua richiede uno sguardo sovracomunale: sicurezza, qualità ambientale, paesaggio e sviluppo locale non possono essere trattati come ambiti separati”.

Le linee di lavoro individuate riguardano il miglioramento della qualità e della quantità delle acque, il mantenimento e l’incremento della biodiversità, la qualità del paesaggio, la salvaguardia dal rischio idraulico, la valorizzazione delle risorse ambientali e il rafforzamento degli strumenti di governance. Il contratto impegna quindi il territorio a individuare in modo congiunto priorità, strumenti e risorse, con una programmazione capace di tenere insieme manutenzione, prevenzione, tutela e fruizione sostenibile.

Con il Chisola si aggiunge un nuovo tassello ai processi già avviati sul territorio metropolitano: il Contratto di Fiume del Bacino del Torrente Sangone, il Contratto di Lago dei Laghi di Avigliana, il Contratto di Fiume del Torrente Stura di Lanzo, il Contratto di Lago di Viverone, il Contratto di Fiume del Bacino del Torrente Pellice e il percorso verso il Contratto di Fiume della Dora Baltea, sviluppato attraverso il progetto Eau Concert 2.

 

comunicato stampa

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