Cronaca | 19 maggio 2026, 18:26

Tragedia a Bollengo: investita e uccisa una bimba di due anni mentre il padre faceva manovra con l'auto

Il dramma si è verificato in un Comune poco distante da Ivrea. I soccorsi hanno portato la piccola Elodie all'ospedale eporediese, ma non c'è stato nulla da fare

La corsa in ospedale si è rivelata inutile

La corsa in ospedale si è rivelata inutile

Dovevano accompagnarla all'asilo, ma mentre il padre faceva manovra con la sua automobile, ha investito Elodie, la piccola di due anni e l'ha uccisa. Inutile la corsa disperata in ospedale, da parte degli stessi genitori. E' una vera tragedia quella che si è consumata questa mattina a Bollengo, piccolo Comune del Canavese, non distante da Ivrea

Erano da poco passate le 8.30 quando il dramma si è concretizzato all'improvviso. I medici dell'ospedale di Ivrea hanno tentato di rianimare a lungo la bimba, ma non c'è stato nulla da fare.

redazione

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium