Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 23 maggio 2026, 07:04

Nichelino, l'area cani (delle polemiche) di via don Minzoni: botta e risposta Verzola-Ferzini

L'assessore: "Chiusa per decisione delle forze dell'ordine, polemica strumentale". La replica: "Depositate oltre 300 firme per una petizione popolare che ne chiede la riapertura. E' un nostro diritto avere una risposta"

L'area cani di via Don Minzoni a Nichelino

L'area cani di via Don Minzoni a Nichelino

La chiusura dell'area cani di via Don Minzoni a Nichelino ha acceso la polemica e il botta a risposta tra l'assessore alle Politiche animaliste Fiodor Verzola e Alex Fersini, che ha lanciato una petizione per chiederne la riapertura, avendo raccontato di essere stato aggredito da un cane senza guinzaglio in via Ponchielli lo scorso aprile.

Il botta e risposta Verzola-Fersini

L'obiettivo di Fersini è chiedere al Comune la riqualificazione dell'area cani o l'individuazione di uno spazio alternativo nelle vicinanze. A questa richiesta ha replicato Verzola: "La chiusura dell’area non deriva da una scelta politica dell’amministrazione comunale, ma da una richiesta avanzata dalla Tenenza dei Carabinieri, che ha chiesto che quell’area diventasse una zona cuscinetto a ridosso della zona militare, così da garantire che le attività operative e le funzioni di polizia potessero svolgersi senza interferenze o presenza di civili in adiacenza all’area sensibile. Pertanto abbiamo dovuto prendere atto della richiesta di acquisizione dell’area da parte dei Carabinieri. Questa è la realtà dei fatti, tutto il resto è propaganda".

Con riferimento a Fersini e alle sue insistenze, Verzola ha poi aggiunto: "al promotore avevo personalmente spiegato le motivazioni dietro alla chiusura dell’area, ma lui ha scelto invece di trasformare la questione in una contrapposizione pubblica che ha finalità evidentemente elettorali e che, a questo punto, mi interessano molto poco. Ciò nonostante, stiamo ragionando su possibili soluzioni alternative. Ma un’area cani non nasce dall’oggi al domani. Bisogna individuare spazi idonei, compatibili con il territorio e con il contesto urbano, evitando di creare nuove criticità per altri cittadini".

Finita? Manco per idea, ecco arrivare a stretto giro di posta la controreplica di Fersini, che ha annunciato di aver raccolto, depositato e protocollato oltre 300 firme, tramite PEC, per una petizione popolare che punta "alla riqualificazione del comprensorio verde compreso tra via Primo Maggio e via Don Minzoni, ai sensi dell'art. 37 dello Statuto Comunale. L'amministrazione ha 60 giorni per rispondere formalmente", ha dichiarato.

"Una petizione, non una polemica"

"La petizione nasce dalla chiusura, il 1° marzo 2023, dell'area cani di via Don Minzoni. Tre anni senza alternativa, senza comunicazioni ufficiali ai residenti, senza una data e un progetto ma solo tante parole, forse in attesa di una nuova campagna elettorale", ha aggiunto Fersini. "Oltre 300 persone: famiglie, anziani, proprietari di cani non per forza residenti a Nichelino hanno scelto lo strumento più civile per sostenere la richiesta di una risposta: la petizione popolare".

Poi ecco l'affondo nei confronti di Verzola: "Definire "propaganda" una petizione popolare prevista dallo Statuto stesso è un atto che non si commenta, si documenta. È il segnale di un'amministrazione che fatica ad ascoltare, anche quando i cittadini usano esattamente gli strumenti che le istituzioni hanno messo a loro disposizione. Questa petizione non chiede un favore. Chiede ciò che è dovuto: una risposta scritta, pubblica, con tempi certi e un vero progetto". E adesso l'obiettivo è arrivare a quota "500 firme, perché in questo modo i tempi di risposta obbligatoria del Comune si dimezzano: da 60 a 30 giorni", ha concluso Ferzini. Mentre la raccolta continua su Change.org.

Massimo De Marzi

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