Campidoglio / Parella | 31 maggio 2026, 17:09

Amiat e Legambiente in classe: così 441 studenti monitorano il quartiere

Sondaggio, pulizia e osservazione del territorio nel progetto dell’Istituto Duca d’Aosta

La scuola Duca d’Aosta “sorveglia” il territorio con 441 studenti coinvolti

La scuola Duca d’Aosta “sorveglia” il territorio con 441 studenti coinvolti

Un progetto diffuso, costruito nel tempo e che coinvolge tutte le fasce scolastiche, dall’infanzia alla secondaria, trasforma il tema del decoro urbano in un vero percorso di cittadinanza attiva. È l’esperienza promossa dall’istituto comprensivo “Duca d’Aosta”, che ha intrecciato didattica, osservazione del territorio e collaborazione con enti come Legambiente e Amiat, fino a coinvolgere centinaia di studenti e restituire i dati alle istituzioni circoscrizionali.

Dalla scuola al quartiere: un progetto che diventa rete 

Il percorso nasce dall’idea di aprire la scuola al territorio attraverso attività condivise con Legambiente e Amiat. Quella che inizialmente era pensata come una singola giornata dedicata all’ambiente si è progressivamente trasformata in una vera e propria “settimana della terra”, coinvolgendo tutti i plessi e ampliando le attività di osservazione e intervento sul territorio.

Per la scuola secondaria, il progetto si è tradotto in un vero e proprio “compito di realtà”: un’indagine civica strutturata, con raccolta dati e restituzione finale alla Circoscrizione 4, con l’obiettivo di fotografare la percezione del decoro urbano da parte dei cittadini.

441 studenti e cinque aree presidiate

Il progetto ha coinvolto complessivamente 441 studenti: 77 bambini della scuola dell’infanzia, 332 alunni della primaria e 32 studenti della secondaria selezionati tra più sezioni. Le attività hanno interessato 16 classi della primaria distribuite tra Duca d’Aosta, Armstrong e Calvino.

Le azioni sul territorio si sono concentrate in cinque aree presidiate, con strumenti forniti dai partner e un’organizzazione che ha previsto cappellini, pettorine e attrezzature operative per la raccolta e l’osservazione dei dati ambientali.

Educazione ambientale tra giardini e quartiere

Per i più piccoli il percorso si è sviluppato soprattutto negli spazi scolastici, con attività dedicate alla cura del verde e alla scoperta dei mezzi operativi di Amiat, come la spazzatrice elettrica e i veicoli per la raccolta rifiuti.

Alla scuola primaria Duca d’Aosta, gli studenti hanno invece esplorato le vie del quartiere, individuando criticità e punti di forza del territorio. Un’attività che ha incluso anche interventi di monitoraggio e pulizia, in particolare nell’area di corso Telesio e via Servais, con oltre 160 alunni coinvolti.

Analoghe esperienze si sono svolte nei plessi Calvino e Armstrong, dove gli studenti hanno osservato il contesto urbano, analizzato le aree verdi e partecipato ad attività di pulizia e cura degli spazi pubblici, compresa l’area gioco del “Fungo” e il giardino Marchesini.

La secondaria tra indagine e confronto con i cittadini

Il lavoro degli studenti della scuola secondaria ha avuto un taglio più strutturato e analitico. Sul percorso ciclo-pedonale di corso Monte Grappa, i ragazzi hanno alternato attività di pulizia a interviste ai passanti, raccogliendo oltre 400 risposte attraverso questionari somministrati tra il 20 e il 26 aprile.

L’indagine ha coinvolto direttamente la cittadinanza, con domande su rifiuti, verde pubblico e percezione del decoro. Parallelamente, sono state effettuate anche 50 interviste sul campo e una restituzione complessiva dei dati alla Circoscrizione 4.

L’iniziativa svolta, ha avuto una duplice finalità, educare le nuove generazioni al rispetto del quartiere e del bene pubblico e raccogliere dei dati attraverso il questionario sul decoro urbano nella circoscrizione IV” così il coordinatore con deleghe all'Ambiente, Lorenzo Ciravegna.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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