Eventi | 02 giugno 2026, 07:10

Cinemambiente, Evergreen Fest, Archivissima: cosa fare fino a domenica 7 giugno

Tornano l'Open House e il Collegno Fol Fest

EverGreen Festival al parco della Tesoriera

EverGreen Festival al parco della Tesoriera

EVENTI 

UN GRADO E MEZZO 
Dal 5 giugno al 30 luglio 
Le montagne raccontano il futuro del pianeta con impressionante chiarezza. I ghiacciai che arretrano, le foreste che cambiano, la neve sempre più fragile e la trasformazione degli ecosistemi alpini rendono visibile, prima che altrove, l’impatto della crisi climatica. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la quarta edizione di UN GRADO E MEZZO, il festival dedicato a clima e ambiente che nel 2026 torna tra Torino, Bardonecchia e Oulx con un programma di incontri, esperienze immersive, divulgazione scientifica e attività per tutte le età. Si parte il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, e si prosegue con un ricco calendario di appuntamenti fino al 30 luglio.
INFO: https://www.centroscienza.it/settimanedellascienza/un-grado-e-mezzo 

CINEMAMBIENTE 
Dal 3 al 7 giugno 

Tutto pronto per la 29esima edizione del Cinemambiente.  La sede principale delle proiezioni sarà come sempre il Cinema Massimo, con incursioni alla Mole Antonelliana, al Museo Regionale di Scienze Naturali, a Binaria Centro Commensale, all’Accademia delle Scienze, al Politecnico di Torino a Casa Luft, al PAV - Parco Arte Vivente. Coinvolti anche luoghi oltre la città come Castelletto di San Mauro Torinese. L’edizione 2026 presenta 69 film, in arrivo da 30 nazioni, suddivisi in sezioni competitive e proiezioni speciali. Protagonista di quest’anno è l’acqua che è presente nelle opere in concorso nelle tre le sezioni: documentari, con 8 titoli, cortometraggi, 17 titoli, e Made in Italy con 23 opere. 
INFO: https://www.museocinema.it/it/festival/cinemambiente 

ARCHIVISSIMA
Dal 4 al 7 giugno 
Tutto pronto per la nona edizione di Archivissima che si svolgerà a Torino dal 4 al 7 giugno. Nato nel 2018 dalla precedente esperienza del format “La Notte degli Archivi”, il Festival celebrerà nel 2026 il decennale del suo format di punta, accogliendo l’undicesima edizione della Notte, in programma venerdì 5 giugno. Tema di questa nuova edizione è Quello che non c’è: un’espressione per indicare l’immenso patrimonio culturale sommerso, sia quello conservato, ma ancora da esplorare. Nei tre giorni di kermesse, tra gli altri nomi anche quelli di Giuseppe Culicchia, Susanna Egri, Carlotta Fruttero, Adrien Gardère, Antonella Lattanzi, Germano Maifreda, Francesca Mancini, Carlo Massarini, Federico Monga, Elena Stancanelli, Marco Steiner, Paolo Verri, Niccolò Zancan.
INFO: https://archivissima.it/it 

COLLEGNO FOL FEST 
Dal 4 all'8 giugno 

Quinta edizione della Collegno Fol Fest 2026, in programma dal 4 all'8 giugno negli spazi storici dell'ex manicomio e della città: "PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi", un tema che attraversa oltre 50 eventi tra spettacoli serali, mostre d'arte, workshop, conferenze, presentazioni letterarie ed eventi speciali. Come ricordava Italo Calvino, la memoria conta davvero quando unisce ciò che siamo stati a ciò che vogliamo essere: è in questo spazio, tra passato e possibilità del futuro, che la Festa sceglie di collocarsi.
INFO: www.collegnofolfest.it 

OPEN HOUSE 
Sabato 6 e domenica 7 giugno 

Open House 2026 giunge alla nona edizione. L’evento, che quest’anno apre le porte di oltre 170 tra ville, case private, palazzi storici delle otto circoscrizioni di Torino, torna sabato 6 e domenica 7 giugno. La letteratura è il fil rouge che unisce le novità di quest’anno. Tra i luoghi che si potranno visitare, la “Casa in Collina” a Reaglie. Una dimora che da poco è stata riscoperta come casa di campagna della famiglia di Cesare Pavese e in cui lo scrittore trascorse diverse estati. Un luogo di villeggiatura che si ritrova per l’appunto nel romanzo “La casa in collina”. Il tema della letteratura si trova anche nella “Casa della domenica”, in cui Franco Lucentini visse e in parte scrisse insieme a Carlo Fruttero il romanzo “La donna della domenica”. E poi ancora, il palazzo sopra la Galleria Subalpina in cui Friedrich Nietzsche scrisse Ecce Homo, in cui è ancora visibile la storica tappezzeria e il camino e dalla quale si gode una vista unica su piazza Carlo Alberto. Novità assoluta di quest’anno, in collaborazione con l’Accademia Albertina e Palazzo Carignano, l’apertura esclusiva della Sala Ipogea di Andrea Bruno. Insieme si svolgerà la mostra al Ramo D’oro dedicata alla Torino immaginata da Andrea Bruno e mai realizzata.
INFO: https://www.openhousetorino.it/ 

FESTIVAL ESTIVI 

EVERGREEN FEST 
Dal 4 giugno al 19 luglio

Evergreen Fest 2026, tutto pronto per l'11^ edizione della rassegna ideata da Tedacà. Dal 4 giugno al 19 luglio, la manifestazione propone 46 giornate di concerti, spettacoli, laboratori, proiezioni film, silent dj set e molti altri appuntamenti. Anche quest’anno il Festival darà spazio ad artisti locali e nazionali, saliranno sul palco: Giobbe Covatta, Francesco Baccini, Andy Bluvertigo & Eugene, Sano Business, Serra Yilmaz, Vladimir Luxuria, Tun feat. Dub Fx, Queen of Saba, Statuto, Simone Bernini, Daiana Lou, Luca Morino & VooDoo Folk Orkestra, Davide D’urso, Aquario, Casa Beat, SantiBringanti Teatro e molti altri artisti e artiste. In questa edizione, il Festival inaugura giovedì 4 giugno, ore 21.30, con il concerto della VocalBoutique intitolato Storie di donne al profumo di caffè, musica contemporary a-cappella per celebrare l’armonia fra le persone e la forza femminile. Anche quest’anno Evergreen Fest si svolge nella cornice del Parco della Tesoriera di Torino.Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. 
INFO: https://evergreenfest.it/  

CINEMA

ESTATE AL CINEMA 
Dal 4 giugno all'8 agosto 

È il momento di tornare davanti al grande schermo con gli eventi di un’Estate al Cinema, rassegna promossa dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) che si svolgerà dal 4 giugno all’8 agosto. Il calendario della 14a edizione prevede 35 appuntamenti in 11 spazi diversi, fra Torino, Moncalieri e Exilles, con 30 film e oltre 20 ospiti, tra cui Luigi D’Alife, Sergio Scavio e Miguel Benasayag in dialogo con la curatrice d’arte pubblica Lisa Parola, Ilham Mohamed Osman e Maurizio Zaccaro. Nel programma, oltre alle proiezioni, sono previsti poi 2 workshop e 6 talk. Il programma include una rassegna al Centro Interculturale di Torino, che compie 30 anni.
INFO: https://amnc.it/progetto/unestate-al-cinema/#:~:text=Un'Estate%20al%20Cinema%20%C3%A8,il%207%20luglio%20del%201953. 

MOVIE TELLERS 
Dal 4 al 30 giugno 

Torna in Piemonte una nuova edizione di “Movie Tellers – La carovana del Cinema”, manifestazione itinerante dedicata ai prodotti cinematografici realizzati in Regione, tra le iniziative più consolidate e riconoscibili del percorso promosso da Piemonte Movie. Giunta alla sua sesta edizione, coinvolge quest’anno 20 sale cinematografiche distribuite in 19 Comuni piemontesi, trasformandosi ancora una volta in una vera e propria festa diffusa dedicata al Cinema regionale.
INFO: https://www.piemontemovie.com/category/movie-tellers-2/ 

TEATRO

MANDRAGOLA
Fino al 14 giugno. Orari: mar, gio e sab ore 19.30, mer e ven ore 20.45, dom ore 16

Lo spettacolo di Machiavelli, diretto e interpretato da Jurij Ferrini, si dimostra ancora oggi un’acuta analisi della natura umana e delle dinamiche emotive che sottendono ogni inganno. Ferrini abbraccia questo testo rinascimentale con rigore intellettuale, enfatizzando la complessità morale dei personaggi e il paradosso tra apparenza e realtà. La tensione tra virtù e malizia emerge con sottile ironia e, a distanza di secoli dalla sua composizione, la commedia machiavelliana non smette di parlare alla nostra contemporaneità, ancora dominata da avidità, manipolazione e finzioni sociali.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

METADIETRO
Dal 2 al 7 giugno. Orari: mar, gio e sab ore 19.30, mer e ven ore 20.45, dom ore 16

La nuova dirompente creazione dei geniali Antonio Rezza e Flavia Mastrella indaga ed esplora con comicità e surreale ironia l’essenza stessa della nostra umanità, il rischio costante del suo naufragio e la certezza di un’impossibile salvezza. Per i due Leoni d’Oro alla Carriera "Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. La realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia".
INFO: Teatro Carignano, piazza Carignano 6, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

MIRADA GROOVE, WHAT ARE YOU LOOKING AT?
Mercoledì 3 giugno ore 20

Il nuovo progetto della coreografa torinese Monica Secco è un incontro inedito tra danza d’autore contemporanea e tango argentino. “Mirada Groove” mette così in relazione due linguaggi complementari per indagare la natura delle relazioni umane nei contesti collettivi, dove lo sguardo diventa promessa, ricerca, attesa. Lo spettacolo immagina una milonga in cui si colgono, o si immaginano, stati e pulsioni tra assenza, presenza, aspettative, interrogandosi su come cambierebbero le nostre comunità se fossero attraversate da una vitale scintilla del sentirsi amati, riconosciuti e valorizzati.
INFO: Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6, mail info@artemovimento.org, tel. 011837451, web www.artemovimento.org – www.monicasecco.com

TUTTO IL NIENTE CHE HO DA PERDERE
Venerdì 5 giugno ore 21

Il Baretti festeggia la chiusura della stagione con due amatissime attrici torinesi, Emanuela Currao e Valentina Virando, protagoniste di una stand-up irriverente e affilata che guarda all’animo umano con l’ironia come unico grande salvagente. Disperazione travestita da comicità, personalità multiple, risate che disvelano squarci di verità: Emanuela e Valentina hanno capito il mondo, ma ha vinto lui. A seguire le Nina’s Drag Queens alla consolle faranno ballare tutti: la quarta parete si sgretola e si trasforma in abbraccio con tutto il nostro pubblico.
INFO: CineTeatro Baretti, via Baretti 4, Torino, tel. 011.655187, www.cineteatrobaretti.it

MOSTRE 

A SCHERMO PIENO 
Fino al 24 agosto 

La mostra A schermo pieno. Elementi di paesaggio nel cinema italiano, a cura di Sergio Toffetti - al Museo Nazionale del Cinema di Torino dal 21 maggio al 24 agosto 2026 -, è un viaggio attraverso le stazioni di servizio AGIP raccontate dal cinema italiano, una sorta di cartografia che mostra l’evoluzione del paesaggio e la trasformazione di stile di vita, sogni e bisogni individuali e collettivi. A partire dagli anni ‘30 le stazioni di servizio punteggiano il paesaggio di nuovi luoghi obbligati nei percorsi quotidiani, all’inizio visitati da un’élite ristretta o da professionisti della strada, poi da masse di automobilisti: frequentate dal cinema fin dall’inizio, diventano progressivamente set integrati nella struttura dei film.
INFO: www.museocinema.it

LUCIO DALLA E ROBERTO ROVERSI 
Fino a domenica 20 settembre 
Il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il progetto espositivo LUCIO DALLA & ROBERTO ROVERSI. AUTOMOBILI. UN DISCO. In esposizione da fino a domenica 20 settembre - nella project room al primo piano - materiali d’archivio, illustrazioni e automobili che accompagnano il visitatore in un percorso in cui le canzoni dell’album prendono forma nello spazio espositivo, intrecciando memoria storica, immaginario collettivo e riflessione contemporanea sul ruolo dell’automobile nella società.
INFO: www.museoauto.com 

TORINO TOGLIATTI 1966-2026 UNO STABILIMENTO GRANDE SUBITO
Fino al 4 ottobre 
Allestita al Centro Storico Fiat - dove, nel maggio del 1966, venne firmato lo storico accordo che regolava la collaborazione tra Italia e Unione Sovietica per la realizzazione dello stabilimento AutoVAZ - la mostra ripercorre le vicende che permettono alla Fiat di “mettere i sovietici al volante”: non solo un episodio di cronaca industriale, ma anche una delle più audaci operazioni di diplomazia parallela della Guerra fredda, che chiama in causa i principali attori internazionali dell’epoca, da Chruščëv a Kosygin, da Kennedy al segretario alla Difesa McNamara.
INFO: https://centrostoricofiat.com/mostre/torino-togliatti-1966-2026-uno-stabilimento-grande-subito/ 

MARGHERITA PRIMA REGINA D'ITALIA 
Fino al 6 gennaio
La mostra ai Musei Reali "Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Biblioteca e Palazzo Reale" è un dossier a cura di Lorenza Santa, Fabio Uliana e Maria Luisa Ricci che presenterà in Biblioteca Reale una serie di volumi, documenti e fotografie, per la maggior parte inediti, a testimoniare la vita e gli interessi della sovrana, lettrice curiosa e grande appassionata di musica; saranno esposti anche doni preziosi e singolari, provenienti da tutta Italia, a confermare la popolarità della regina e, al contempo, l’affermarsi nelle arti di un gusto fin de siècle.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/ 

MODIGLIANI, PFEIFFER, DU PASQUIER, FISCHILI 
Fino al 13 settembre

La Pinacoteca Agnelli presenta la programmazione per la primavera e per l’estate del 2026. A partire dal 30 aprile 2026, apriranno al pubblico una mostra monografica dedicata all'artista Walter Pfeiffer (1946, Beggingen; vive e lavora a Zurigo), una nuova edizione del ciclo Beyond the Collection, che vede protagonista Amedeo Modigliani (1884, Livorno – 1920, Parigi), e due nuove installazioni site-specific sulla Pista 500 di Nathalie Du Pasquier (1957, Bordeaux; vive e lavora a Milano) e Peter Fischli (1952, Zurigo, dove vive e lavora).
INFOwww.pinacoteca-agnelli.it/ 

CECILIA VICUNA
Fino al 20 settembre 

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Cecilia Vicuña: El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso), la prima mostra personale dell’artista in un museo italiano. Nata a Santiago del Cile nel 1948 e oggi residente a New York, Cecilia Vicuña è artista, poetessa e attivista. Femminista ed ecologico, il suo pensiero si focalizza su tematiche legate alla difesa della democrazia, alla libertà d’espressione e a pratiche decoloniali tese alla tutela dell’eredità culturale delle popolazioni indigene. Performance, poesia disegno, pittura, video, installazioni minime o di scala monumentale compongono il suo universo artistico. Il concetto di precarietà informa l’arte di Vicuña che, dagli esordi negli anni sessanta, conia la definizione di “Arte Precario”. Favorendo una terminologia e una pratica priva di retaggi coloniali, l’artista realizza lavori effimeri e partecipativi, spesso fatti con piccoli detriti e materiali trovati, in dialogo creativo con i luoghi e le comunità incontrate.
INFOwww.castellodirivoli.org 

GAZA 
Fino al 27 settembre

Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e MAH - Musée d’art e d’histoire di Ginevra presentano GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo una grande mostra internazionale che, attraverso il dialogo tra archeologia e arte contemporanea, restituisce la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario di commerci, culture e credenze, sottraendola a una lettura esclusivamente contingente e invita a riflettere sul valore universale del patrimonio come luogo di memoria, identità e futuro. Il progetto mette in relazione una selezione di circa ottanta reperti archeologici dal MAH - Musée d’art e d’histoire di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina e dal Museo Egizio di Torino – dall’età del bronzo al periodo ottomano – con le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali Samaa Emad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akram Zaatari.
INFOhttps://www.fondazionemerz.org/  

REGINE IN SCENA 
Fino al 6 settembre 

La mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica, un linguaggio che attraversa i secoli e i generi, costruendo figure capaci di imporsi nell’immaginario. Il centro della mostra è il costume tra cinema e teatro, officine diverse della stessa meraviglia. Il percorso espositivo permetterà di ammirare una selezione accurata di abiti che nella storia del cinema e del teatro hanno saputo costruire l’immagine delle regine, spesso al di là della verità storica, come archetipo universale, regine del mito, della storia e della fantasia. Si incontreranno figure iconiche: storiche, come Marie Antoinette interpretata da Kirsten Dunst per la regia di Sofia Coppola (2006, costumi di Milena Canonero), o appartenenti al mito, come Medea interpretata da Maria Callas di Pasolini (1969, costumi di Piero Tosi) o, ancora, al mondo della fiaba e della fantasia, come la Regina di Selvascura da Il racconto dei racconti di Garrone, interpretata da Salma Hayek (2015, costumi di Massimo Cantini Parrini). Il viaggio proposto al visitatore attraversa cinema, teatro e opera lirica fino alle più recenti serie televisive, costruendo un dialogo continuo tra epoche, stili e linguaggi. I costumi esposti sono opere di storici atelier sartoriali realizzati per il grande cinema e il teatro. Gli abiti sono accompagnati da parrucche, gioielli e ornamenti provenienti da laboratori specializzati o realizzati appositamente su modelli originari. 
INFO: https://lavenaria.it/it/mostre/regine-scena 

DAVID BOWIE,  MIO FRATELLO 
Fino al 12 luglio 

Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence in programma per la prima volta in Italia, dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence a Spazio Musa, Torino. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali. Non una retrospettiva, ma un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e costruzione dell’identità artistica.
INFOhttps://spaziomusa.net/blog/eventi/david-bowie-mio-fratello/ 

DIEGO MARCON, XIN LIU, JUNE CRESPO E LENZ GEERK
Fino all'11 ottobre 

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo apre la stagione di mostre primaverili con quattro personali: Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk. Gli artisti allestiranno le loro opere negli spazi di via Modane dal 15 aprile. L'inaugurazione sarà accompagnata dal talk "Framing Problems" nell'ambito di Biennale Tecnologia. Interverrano per l'occasione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guido Saracco, Massimiliano Gioni, Hans Ulrich Obrist, Xin Liu e Diego Marcon.
INFOwww.fsrr.org 

ALDO SALUCCI 
Fino al 28 giugno 
Dal 18 aprile al 28 giugno 2026 negli spazi dell’Orto Botanico dell’Università di Torino (Viale Mattioli 25) si tiene la mostra fotografica "Aldo Salucci. Riflessi d'acqua tra arte e natura" curata da Carla Testore. Un percorso immersivo tra fotografia, natura e ricerca visiva: una ventina di opere accompagnano il visitatore tra viali, giardini e serre, offrendo uno sguardo inedito sull’Orto Botanico. Le immagini pensate come interventi site-specific rivisitano alcuni luoghi emblematici della nostra città come la Mole Antonelliana, l’Orto Botanico, Piazza San Carlo e altri monumenti tra i più iconici e suggestivi del patrimonio italiano: come la cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze, la Piazza del Campidoglio a Roma, il Sacro Bosco di Bomarzo, l’Abbazia di San Galgano. Alcune opere raffigurano le carpe Koi, emblema nella cultura orientale di forza, resilienza e superamento delle avversità, creando un suggestivo dialogo con le carpe reali che abitano le vasche dell’Orto.
INFOhttps://www.unito.it/eventi/mostra-aldo-salucci-riflessi-dacqua-tra-arte-e-natura 

90 ANNI GIORGIO GRIFFA
Fino al 2 luglio 

Giorgio Griffa ha compiuto novant’anni. In occasione dell'anniversario, un articolato programma di iniziative in Italia e all’estero celebra il suo lavoro, coinvolgendo istituzioni museali, fondazioni e collezioni pubbliche. Fulcro delle celebrazioni è la mostra "Summer 69", presentata dalla Fondazione Giorgio Griffa di Torino nel suo Art Space dal 9 aprile al 2 luglio 2026. L’esposizione nasce come un ritorno a un momento fondativo della vicenda umana e artistica di Griffa: l’estate del 1969. Negli spazi torinesi della Galleria Sperone ancora non aperti al pubblico, Griffa si confronta con Gian Enzo Sperone e viene ritratto dall’obiettivo di Paolo Mussat Sartor mentre lavora alle sue tele. Le fotografie realizzate in quell’occasione non sono semplici documenti, ma testimonianze vive di un passaggio decisivo, in cui la sua pittura trova una formulazione pienamente consapevole.
INFOhttps://www.fondazionegiorgiogriffa.org/ 

ORSON WELLES 
Fino al 5 ottobre 

Il Museo Nazionale del Cinema ospita la prestigiosa mostra “My Name Is Orson Welles”. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni. L’allestimento prolunga la spinta creativa del genio americano in un percorso immersivo e narrativo, in cui il cinema si rivela come arte dell’illusione: non semplice “finzione”, ma strumento per interrogare la verità delle immagini.
INFO: www.museocinema.it/ 

GIOVANNI ANTONIO BAZZI DETTO IL SODOMA
Fino al 6 settembre 
Dal 31 marzo la Fondazione Accorsi-Ometto ospita la rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. La mostra propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. Le oltre cinquanta opere presenti in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche. Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire. 
INFOhttps://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/2026/03/09/giovanni-antonio-bazzi/ 

I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI 
Fino all'11 ottobre 
In programma al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile, la mostra I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle” – Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams oltre a vetture di altri costruttori – Arrows, Shadow, Theodore e Surtees – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Ventitré incredibili vetture esposte – di cui 21 inglesi e 2 italiane – circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London.
INFO: www.museoauto.com 

LA CORDATA IDEALE 
Fino all'11 ottobre 
La mostra promossa dal Museo Nazionale della Montagna e curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti offre uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie: Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte. La cordata diventa così metafora di un legame fondato su fiducia, complementarità e condivisione del rischio. Attraverso fotografie, filmati, taccuini e attrezzature, la mostra costruisce un ritratto incrociato di Gervasutti e Boccalatte: il primo, capace di trasferire sulle Alpi occidentali la tecnica del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore raffinato, in cui forza e sensibilità si intrecciano. Insieme diedero vita a una cordata straordinaria, interrotta tragicamente dalla morte di Boccalatte nel 1938 sull’Aiguille de Triolet. Il percorso ripercorre alcune tra le imprese più significative dell’alpinismo novecentesco, nel gruppo del Monte Bianco e oltre, accanto alle attività nelle “palestre” alpine intorno a Torino. Un itinerario multimediale mette in dialogo immagini storiche e sguardi contemporanei, interrogando l’attualità di un’eredità ancora viva, attraverso la collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano e la Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” del CAI Torino. Le ripetizioni delle vie aperte da Gervasutti e Boccalatte diventano così occasione per interrogare la persistenza del loro lascito e il fascino di itinerari che continuano a misurarsi con il presente.
INFOhttps://www.museomontagna.org/ 

INSERZIONI 
Fino al 23 agosto 

Al via la seconda edizione di "Inserzioni" il programma semestrale del Castello di Rivoli che introduce nuove opere di artisti contemporanei in dialogo con quelle della collezione permanente. Per questa edizione fino al 23 agosto trovano posto nelle sale barocche del Castello i lavori di Gabriel Chaile, Lonnie Holley e Huda Takriti, le cui pratiche affrontano temi legati alla memoria, alla genealogia e alla costruzione delle narrazioni collettive in contesti geografici e culturali differenti. 
INFOwww.castellodirivoli.org/ 

A TU PER TU CON LEONARDO 
Fino al 28 giugno
Lo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, accoglie il nuovo capitolo di A tu per tu con Leonardo, l’iniziativa che presenta a cadenza annuale, in una vetrina blindata e climatizzata, un capolavoro di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Quest’anno, l’atteso appuntamento con il genio di Leonardo, che avrà come curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino, è dedicato al disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/ 

SCARECROW
Fino al 27 settembre

Da Flashback, 43 artisti si fanno spaventapasseri a presidio della vita. Fino al 27 settembre la sede di corso Giovanni Lanza si apre per “Scarecrow” (spaventapasseri, ndr), si tratta della mostra più importante del suo programma, “Scarecrow”, prima della fiera della settimana dell’arte contemporanea. Le opere degli artisti hanno come fil rouge quello dell’arte come dispositivo di denuncia. In questo contesto, gli spaventapasseri assumono un ruolo diverso: non quello di spaventare i deboli, ma di avvertire i forti. 
INFOwww.flashback.to.it/ 

DONNA IN BLU CHE LEGGE UNA LETTERA
Fino al 29 giugno 

Il capolavoro di Jan Vermeer, “Donna in blu che legge una lettera” arriva a Palazzo Madama dal 5 marzo. Realizzato tra il 1663 e il 1664 è un celebre dipinto a olio su tela del pittore di Delft e conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam, raffigura una giovane donna assorta nella lettura di una lettera, vestita con una giacca blu e con un leggero accenno di gravidanza.  Il dipinto è famoso per l'uso del blu oltremare ed esplora il tema della vita quotidiana e della comunicazione attraverso la lettera che la donna tiene in mano. Il capolavoro di Vermeer resterà a Palazzo Madama fino al 29 giugno. Con questa esposizione si inaugura Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo che porterà in museo opere iconiche della storia dell’arte antica e moderna, offrendo al pubblico occasioni privilegiate di confronto diretto con capolavori assoluti. 
INFOwww.palazzomadamatorino.it 

LE MACCHINE DI LEONARDO DA VINCI 
Fino al 14 febbraio 2027

Oltre 50 modelli in legno di rovere tratti dai codici di Leonardo Da Vinci sono esposti a Palazzo Barolo. Meccanismi fatti di specchi, rotelle, ingranaggi con cui il pubblico potrà interagire avvicinandosi così agli studi condotti dal genio toscano.  Macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Anticipazioni di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi. Una mostra che permette di scoprire persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette. Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica da Paolo Tarchiani. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta.
INFO: https://lamostradileonardo.com/ 

SEMPRE ALLEGRI BAMBINI! 
Fino al 28 giugno 

Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa.  Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili. 
INFOhttps://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/ 

MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER 
Fino a giugno 2026 

Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti.  Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein  noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFOwww.museotortureeserialkiller.it 

CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.  La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFOhttps://www.maotorino.it/it/ 

MUSEO DEL SERIAL KILLER 
Fino a ottobre 2026 

Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/

Daniele Angi e Chiara Gallo

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