Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 10 giugno 2026, 14:24

A Stupinigi l'esposizione degli abiti originali del film 'Puccini' racconta il legame tra Margherita e il cinema

La Regina aveva pagato gli studi del giovane compositore ed era a lui legato da profondo affetto: una storia riproposta oggi, nel centenario della morte di Margherita di Savoia

A Stupinigi l'esposizione degli abiti originali del film 'Puccini'

A Stupinigi l'esposizione degli abiti originali del film 'Puccini'

Un nuovo capitolo nel viaggio alla scoperta della Regina Margherita, nell'anno delle celebrazioni per il centenario della morte della sovrana di casa Savoia. Alla Palazzina di Stupinigi da oggi, mercoledì 10 giugno, fino al prossimo 25 ottobre si potrà comprendere meglio il rapporto tra Margherita, la musica e il cinema.

Il rapporto tra Margherita e Puccini

Questo è possibile grazie all’esposizione Giacomo Puccini: musica, cinema e storia allestita nella Galleria di Levante della residenza sabauda del Comune di Nichelino. La mostra nasce dall’intento di riportare alla luce il rapporto, poco conosciuto ma significativo, tra la prima regina d’Italia e il compositore. Fu infatti la Regina Margherita a sostenere economicamente gli studi del giovane Puccini, consentendogli di trasferirsi da Lucca a Milano per frequentare il Conservatorio. Un gesto che testimonia l’attenzione della sovrana per la formazione culturale e artistica del Paese.

A raccontare questo legame sono gli abiti originali realizzati per il film Puccini di Carmine Gallone del 1953, interpretato da Gabriele Ferzetti. I costumi, firmati dal celebre scenografo e costumista Georges Annenkov saranno esposti insieme a cimeli cinematografici e a una storica cinepresa, in un percorso che attraversa musica, cinema, costume e storia italiana.

La passione della sovrana per il cinema

L’esposizione consente inoltre di valorizzare una figura importante della cinematografia piemontese e nazionale: Luigi Rovere, produttore del film e protagonista della stagione d’oro del cinema italiano del dopoguerra. Rovere avviò infatti la propria attività a Torino, collaborando negli anni con alcuni dei più importanti registi e interpreti italiani: produsse infatti il primo film di Federico Fellini e Il cammino della speranza di Pietro Germi, vincitore dell’Orso d’Argento alla prima edizione del Festival di Berlino.

Il progetto crea così un intreccio di relazioni tra la storia della monarchia sabauda, il patrimonio musicale italiano e la memoria cinematografica del Novecento. Non è casuale il riferimento al cinema nel contesto delle celebrazioni dedicate alla Regina Margherita: la sovrana fu infatti protagonista nel 1896 di uno dei primi filmati della storia del cinema italiano, realizzato da Vittorio Calcina durante un soggiorno alla Villa Reale di Monza. La breve pellicola, oggi conservata negli Archivi della Cineteca Nazionale, rappresenta una delle più antiche testimonianze cinematografiche italiane. 

I commenti

"La valorizzazione dell’inedito archivio del produttore cinematografico Luigi Rovere – spiega il curatore Alessandro Rota – rappresenta un’occasione straordinaria di scoperta e approfondimento. Attraverso questa esposizione riportiamo alla luce la storia di un importante film dedicato a uno dei compositori italiani più celebri nel mondo e, allo stesso tempo, restituiamo attenzione a un protagonista piemontese del cinema italiano che merita di essere maggiormente conosciuto e valorizzato".

L’iniziativa è realizzata grazie ai materiali conservati dall’Archivio Luigi Rovere della famiglia Rovere, valorizzato dall’associazione Officine Ianós, con la curatela di Alessandro Rota e la collaborazione di Clotilde Cattaneo che ha curato il restauro degli abiti. 

"La figura della Regina Margherita è profondamente legata alla storia della Palazzina - dichiara Marta Fusi, direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi - una delle residenze che più amò e che scelse come luogo di soggiorno negli ultimi anni della sua vita. Le iniziative che stiamo dedicando al centenario della sua morte nascono dalla volontà di restituire al pubblico questa relazione speciale, raccontando non soltanto la sovrana, ma anche il contesto culturale, artistico e umano che ruotava attorno alla sua presenza. In questo percorso si inserisce anche l'esposizione dedicata a Giacomo Puccini e l’appuntamento del 20 e 21 giugno: attraverso rievocazioni storiche, esposizioni e occasioni di approfondimento, i visitatori potranno riscoprire il legame tra Margherita e Stupinigi e avvicinarsi a una pagina importante della storia della residenza".

Doppio appuntamento speciale il 20 e 21 giugno

Gli abiti resteranno esposti fino al prossimo 25 ottobre, quando la Palazzina di Stupinigi ospiterà nel Salone Centrale un concerto dedicato alla Regina Margherita organizzato dal Museo del Cioccolato e del Gianduja che quest’anno ha dedicato uno speciale cioccolatino proprio a Margherita, Le Perle della Regina. 

Nell’ambito delle celebrazioni è inoltre in programma il 20 e 21 giugno I giorni di Margherita, un fine settimana dedicato alla sovrana con la rievocazione storica del suo arrivo a Stupinigi nel giugno del 1901, l’esposizione per la prima volta dello strascico reale, il Manto della Collezione Datrino, un annullo filatelico speciale realizzato in collaborazione con Poste Italiane, laboratori, iniziative dedicate alla vita di corte e approfondimenti sul legame tra la sovrana e la residenza di Stupinigi. E la novità delle passeggiate 'solidali' in carrozza, grazie alla associazione Pegasus (di cui ha parlato Massimo Nicolotti), con giri speciali tra il giardino storico e la palazzina, col ricavato devoluto alla Fondazione Ospedale Regina Margherita e al Cottolengo.

Massimo De Marzi

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