A Torino oltre 230mila euro di multe e 1.185 verbali per omessa comunicazione da parte degli host sulla tassa di soggiorno. A dicembre 2025 il Nucleo Operativo Anti-evasione della Polizia Locale ha dato il via ad un giro di vite, con una serie massiccia di controlli sulla comunicazione telematica, da parte dei proprietari e gestori di alloggio per vacanze, al portale "SoggiorniAmo".
I numeri
Accertamenti da cui è emerso come siano diverse centinaia i torinesi che hanno dimenticato la comunicazione obbligatoria al sito. A queste si sommano le multe per altre violazioni (SCIA, CIR, CIN e altro), per un totale che supera i 54mila.
E sono numerosi i proprietari o gestori di Airbnb che in questi mesi si sono visti recapitare nella buca delle lettere contestazioni per l’omessa registrazione sul sito comunale dedicato alla tassa di soggiorno. Numeri forniti dall'assessore al Bilancio Gabriella Nardelli, su sollecitazione del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao.
Il commento
"Se così tante persone hanno omesso la comunicazione sul portale "SoggiorniAmo" - commenta l'esponente della minoranza - significa che qualcosa nella comunicazione verso i cittadini non ha funzionato". "Ancora più grave - aggiunge - è che le sanzioni siano arrivate tutte insieme, accumulando fino a un anno di contestazioni e trasformando una dimenticanza amministrativa in un danno economico molto pesante".
"Far rispettare le regole è giusto, ma la burocrazia non deve trasformarsi in una trappola per chi agisce in buona fede", chiosa Firrao.












