Attualità | 18 giugno 2026, 15:05

Collegno e Università di Torino si alleano contro la dispersione scolastica

Firmato il protocollo d'intesa per il cosiddetto “Accompagnamento allo studio”: un progetto unico in Italia

Collegno e Università di Torino si alleano contro la dispersione scolastica

Collegno e Università di Torino si alleano contro la dispersione scolastica

Firmato oggi, giovedì 18 giugno, nella Sala Giunta della Città di Collegno (Piazza del Municipio 1, Collegno), alla presenza di Matteo Cavallone, Sindaco della Città di Collegno, Cristina Prandi, Magnifica Rettrice dell’Università di Torino, Matteo Milani, Vicerettore per la didattica dell’Università di Torino, Carla Tinti, Vicerettrice per il benessere, l'inclusività, le pari opportunità e la qualità della vita organizzativa dell’Università di Torino e Clara Bertolo, Assessora alle Politiche Educative della Città di Collegno, il protocollo d’intesa “Scuole e  Città” per lo studio assistito nelle scuole contro la dispersione scolastica, sottoscritto dalla Città di Collegno e dall’Università di Torino 

Un progetto unico in Italia

A Collegno la lotta alla dispersione scolastica passa da un progetto che punta sulla semplicità: ripetizioni gratuite per gli alunni delle quarte e quinte della primaria e per gli studenti delle scuole medie, un pomeriggio a settimana per i più piccoli e due per gli adolescenti. Per partecipare nessun vincolo di ISEE, nessuna graduatoria, nessun voto di media. È proprio l'assenza di criteri selettivi a fare del progetto sperimentale “Accompagnamento allo studio”, un caso unico nel panorama italiano: per la prima volta un Comune propone un servizio gratuito e continuativo di supporto allo studio accessibile a tutti gli studenti della fascia d'età coinvolta, senza distinzione di reddito, rendimento scolastico o condizioni di fragilità. Un approccio che si differenzia dalle esperienze finora realizzate in Italia, generalmente rivolte a target specifici o caratterizzate da una durata limitata. 

I numeri del primo anno di sperimentazione

Con la fine della scuola si conclude anche il primo anno di un percorso che ha visto insieme la Città di Collegno, l’Università di Torino, l’Istituto di Istruzione Superiore Marie Curie-Carlo Levi sede Marie Curie di Collegno, l’Istituto Comprensivo Collegno-Marconil’Istituto Comprensivo Collegno III, l’Istituto Comprensivo Borgata Paradiso e il Consorzio Ovest Solidale. In questo primo anno a Collegno sono stati coinvolti complessivamente 311 tra bambine, bambini e ragazzi e ragazze, così distribuiti: 116 nella scuola primaria (circa il 37%), 195 nella scuola secondaria di primo grado (circa il 63%).

La dispersione scolastica – afferma il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone – non è un numero, è una ferita sociale che colpisce le famiglie e indebolisce la comunità. Solo l’istruzione può essere uno strumento di emancipazione e di giustizia sociale, oltre che un investimento strategico per il futuro del territorio. Con questo progetto abbiamo investito una parte del nostro bilancio comunale per dire con chiarezza che nessuno deve sentirsi escluso dal proprio cammino scolastico per mancanza di supporto”.

Accompagnare i ragazzi – aggiunge l’Assessora alle Politiche Educative Clara Bertolo - significa prendersi cura non solo del rendimento, ma della loro crescita complessiva. Lo studio assistito diventa un luogo di relazione, di fiducia e di costruzione di competenze che vanno oltre i compiti”.

Dalle ripetizioni al metodo di studio

Alla presentazione del progetto con le famiglie si parla di “ripetizioni gratuite”, un’immagine concreta che riesce a identificare un sostegno alle ragazze e ai ragazzi nello svolgimento dei compiti, ma nei pomeriggi a scuola si concretizza molto di più: un percorso di studio assistito che permette di apprendere un metodo di studio e di organizzazione dei compiti. Il servizio è affidato a educatori professionali nel rapporto di 1 educatore ogni 10 studenti, cui si aggiungono studentesse e studenti del Liceo Curie e dell’Università di Torino in tirocinio. Per le scuole secondarie di primo grado è prevista anche la gestione educativa della pausa pranzo, pensata per favorire inclusione e continuità nel percorso pomeridiano. 

Il progetto è stato realizzato grazie al lavoro di 23 tutor, che hanno rappresentato il cuore dell’intervento educativo. La loro presenza costante, unita a un’organizzazione in piccoli gruppi (con un rapporto di 1 tutor ogni 10 alunni nella primaria e 1 ogni 8 studenti nella secondaria), ha permesso di costruire relazioni educative significative e garantire un accompagnamento attento e personalizzato. I tutor sono stati affiancati anche da 3 studenti del Liceo Curie di Collegno (indirizzo Scienze Umane), con un ruolo di osservazione nell’ambito del loro percorso formativo. Per l’anno scolastico 2025-2026 il coordinamento dei tirocini è stato affidato all’Associazione SpaziOmnibus.

Un aspetto importante è stato anche il coinvolgimento delle famiglie, considerate parte integrante del percorso educativo. Oltre al dialogo costante con i tutor, sono stati proposti momenti dedicati di incontro e confronto su temi quali metodo di studio, motivazione, autostima e responsabilità, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e rafforzare l’alleanza educativa tra scuola, progetto e famiglia.

Un investimento strutturale per il futuro

Il progetto si è dimostrato un’esperienza capace di integrare supporto allo studio, crescita personale e benessere relazionale, contribuendo in modo concreto al percorso educativo degli studenti coinvolti. La Città di Collegno investe nell’iniziativa 115 mila euro all’anno, considerandola un intervento strutturale e di lungo periodo per contrastare la dispersione scolastica e promuovere le pari opportunità educative. L’obiettivo è rafforzare le condizioni che consentono a tutti gli studenti di costruire il proprio futuro attraverso l’accesso all’istruzione e a un adeguato sostegno nello studio.

 “Contrastare la dispersione scolastica – dichiara Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino – significa intervenire prima che le difficoltà si trasformino in disuguaglianze. La firma di questo Protocollo rappresenta un passo importante perché consolida un’alleanza tra scuole, istituzioni, servizi territoriali e università attorno a una responsabilità condivisa: accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita. L’Università di Torino contribuisce a questo impegno mettendo a disposizione competenze scientifiche, ricerca e innovazione educativa, perché la conoscenza genera valore quando diventa una risorsa condivisa e si traduce in opportunità concrete per le persone. I risultati di questo primo anno confermano il valore di un approccio che investe non solo nel sostegno allo studio, ma anche nell’autonomia, nella motivazione e nello sviluppo del potenziale di ogni studente e studentessa. È attraverso collaborazioni come questa che si rafforzano le comunità e si costruiscono condizioni più eque per il futuro”.

La sottoscrizione del protocollo d’intesa per lo studio assistito – spiega esprimendo piena soddisfazione Matteo Milani, Vicerettore per la Didattica dell’Ateneo – contribuisce a rafforzare il legame tra l’Università di Torino e il territorio di Collegno, dove sono attivi il Corso di Laurea abilitante delle Professioni sanitarie in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, dal quale provengono le studentesse e gli studenti coinvolte/i nel progetto attraverso i tirocini. In questo caso l’Università è chiamata a collaborare con il Comune e con gli altri soggetti coinvolti alla definizione, al monitoraggio e allo sviluppo in itinere dei contenuti del progetto, anche grazie al contributo diretto dei colleghi referenti prof.ssa Barbara Bruschi e prof. Cristiano Giorda. Insomma, una vera e propria co-progettazione scientifico-formativa al servizio della comunità scolastica”.

Contrastare la dispersione scolastica – sottolinea Carla Tinti, Vicerettrice per il benessere, l'inclusività, le pari opportunità e la qualità della vita organizzativa dell’Ateneo – significa investire non solo sul futuro delle studentesse e degli studenti, ma anche sulla crescita e sullo sviluppo dell’intera comunità. Per questo la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa ha un importante valore sociale e UniTo è lieta di parteciparvi, mettendo a disposizione le competenze maturate nella ricerca e nella didattica per sviluppare strumenti concreti e personalizzati di accompagnamento allo studio. Si tratta di un percorso che, a partire dal potenziamento delle abilità scolastiche, mira a facilitare e sostenere la crescita personale e sociale dei ragazzi e delle ragazze, nei diversi contesti di vita.  Con questa prospettiva, il progetto sperimentale ‘Accompagnamento allo studio’ rappresenta un’esperienza innovativa che può diventare un modello di riferimento anche oltre i confini di Collegno”.

comunicato stampa

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium