Contratti fermi e carenza di personale: anche i poliziotti manifestano per chiedere condizioni di lavoro migliori. Questa mattina, di fronte alla Prefettura di piazza Castello, la sigla sindacale SILP CGIL, sostenuta anche dal Sindacato dell'Aeronautica Militare SIAM e da LRM - Libera Rappresentanza dei Militari, è scesa in piazza per protestare contro il rinnovo contrattuale e le condizioni previdenziali.
Le rivendicazioni dei poliziotti
Al centro delle rivendicazioni, il contratto per il triennio 2025-2027, con il sindacato che denuncia una perdita stimata di circa 300 euro mensili per ciascun lavoratore, per gli aumenti stanziati dal governo che non raggiungo il 6% contro un'inflazione pari al 17%. Sul fronte pensionistico, i sindacati contestano i ritardi nell'avvio della previdenza complementare e le risorse insufficienti per il settore.
Gli organici sotto dimensionati
Sul territorio torinese pesa anche la carenza di organico: SILP dichiara che la Polizia di Stato opera con il 20% di personale in meno rispetto al necessario, le assunzioni coprono appena il turn-over e l'età media degli agenti in servizio ha superato i 48 anni. Una situazione che si traduce, secondo le sigle, in un ricorso sistematico agli straordinari e in turni sempre più gravosi.
"I nostri contratti sono fermi da anni e non si adeguano all'inflazione - ha commentato Alessandro Laruccia, segretario SILP CGIL Torino - Lavoriamo con sempre meno garanzie e in carenza di organico: le nuove assunzioni coprono a malapena il turnover, è un problema strutturale che va avanti da anni. A Torino manifestazioni e situazioni di piazza rendono la città complessa".












