Attualità | 19 giugno 2026, 07:00

Schiamazzi e musica fino a mezzanotte: la rabbia di 36 famiglie in via Ponderano

Residenti esasperati tra casse Bluetooth, rifiuti e notti insonni: “Chiediamo controlli”

Polemica in via Ponderano per gli schiamazzi serali

Polemica in via Ponderano per gli schiamazzi serali

Musica ad alto volume, birre consumate sui gradini dei palazzi, schiamazzi fino a tarda notte e persino l'accesso abusivo al campetto vicino al centro d'incontro. È la situazione denunciata dai residenti di via Ponderano, tra i civici 15 e 19, dove 36 famiglie chiedono un intervento delle istituzioni per porre fine a un disagio che si ripete ormai da mesi.

La situazione 

Secondo quanto raccontano gli abitanti della zona, ogni sera gruppi di ragazzi si ritrovano sui gradini degli edifici, trasformandoli di fatto in un punto di ritrovo all'aperto. "Tra le 22.30 e le 23 iniziano ad arrivare con casse Bluetooth, bevono e ascoltano musica fino a mezzanotte. Noi non riusciamo a dormire", racconta una residente. "Abbiamo provato a parlare con loro con le buone maniere, ma spesso si sentono intoccabili perché minorenni". La situazione, spiegano i residenti, rischia talvolta di degenerare. "Venerdì sera abbiamo sentito urla e discussioni molto accese. Per poco non scoppiava una rissa tra alcuni abitanti del quartiere e i ragazzi", riferisce una testimone.

I gruppi sarebbero composti da una decina di adolescenti, talvolta anche quindici. "Non hanno alcun rispetto per chi vive qui, soprattutto per le persone anziane. Lasciano macchie di birra sui gradini, provocano i cani che si trovano nel giardino della scuola e sfrecciano con i monopattini", aggiunge un altro residente.

Utilizzo improprio degli spazi 

Tra le criticità segnalate anche l'utilizzo improprio degli spazi del quartiere. Secondo le testimonianze raccolte, alcuni ragazzi scavalcherebbero la recinzione del vicino centro d'incontro per entrare nel campetto e giocare a pallone nelle ore serali. Al termine delle serate restano spesso bottiglie di vetro, lattine e altri rifiuti sia sui gradini dei palazzi sia nell'area sportiva.

A farsi portavoce del malcontento è anche Salvatore, residente della zona: "Abbiamo già segnalato il problema alla Circoscrizione 5. Chiediamo che le forze dell'ordine effettuino qualche passaggio serale, anche solo come deterrente. Più volte siamo stati costretti a chiamare una ditta di pulizie a nostre spese per ripulire i gradini". Un disagio che appare ancora più difficile da comprendere per gli abitanti, considerando la presenza nelle immediate vicinanze di aree pubbliche dedicate all'aggregazione. "Ci troviamo a un isolato dai giardinetti di via Gubbio e dal Parco Dora, eppure i ragazzi scelgono di fermarsi proprio qui, su questi sei gradini che per loro diventano delle panchine".

Un caso attenzionato anche dal presidente della Circoscrizione 5, Alfredo Correnti, che ha avuto modo di interloquire con alcuni residenti nel tentativo di trovare una soluzione.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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