Attualità | 19 giugno 2026, 15:35

La Cgil 'scende in campo' per evitare il rimpatrio di Awale Jeuray

Il cittadino ghanese, distintosi per un gesto di straordinario coraggio civile nell’estate del 2024, potrebbe essere costretto a lasciare Torino a seguito del mancato rinnovo del permesso di soggiorno

Immagine d'archivio

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Con una lettera indirizzata al prefetto Cafagna, la Cgil Torino chiede un permesso di soggiorno speciale per Awale Jeuray, cittadino ghanese che da anni vive nella nostra città e che si è distinto per un gesto di straordinario coraggio civile nell’estate del 2024, ma che adesso rischia di venire rimpatriato a seguito del mancato rinnovo del proprio permesso di soggiorno.

Di seguito, ecco il testo della missiva della Cgil:

"Illustre Signor Prefetto, siamo venuti a conoscenza della vicenda che riguarda il sig. Awale Jeuray, cittadino ghanese che da anni vive nella nostra città e che si è distinto per un gesto di straordinario coraggio civile nell’estate del 2024. Awale, infatti, intervenne per sventare una rapina ai danni di un anziano cittadino, subendo pochi giorni dopo una rappresaglia che gli provocò la perdita di una mano. Nonostante ciò, ha continuato a dimostrare un profondo senso di appartenenza alla nostra comunità, impegnandosi in numerose iniziative di volontariato e di cura del territorio attraverso il progetto "Keep Torino Clean". 

Tuttavia oggi Awale rischia di essere rimpatriato a seguito del mancato rinnovo del proprio permesso di soggiorno, con la concreta prospettiva di interrompere un percorso di integrazione costruito in anni di vita, lavoro e impegno sociale nella nostra città. Per tali ragioni, Le chiedo cortesemente di voler valutare il riconoscimento per Awale Jeuray di un permesso di soggiorno per atti di particolare valore civile quale fu quello compiuto due anni fa, quale doveroso riconoscimento del sacrificio affrontato nell'interesse di un cittadino, della collettività e della sua esemplare condotta civica.

La sua storia rappresenta in concreto come anche cittadini di altri paesi possano non solo integrarsi ma rappresentare i valori di solidarietà, responsabilità e cittadinanza attiva che la nostra città promuove e difende, da sempre", conclude la lettera firmata dal Segretario Generale della CGIL Torino Federico Bellono.

comunicato stampa

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