Economia e lavoro | 21 giugno 2026, 18:50

Scontro frontale ai vertici Carrefour, i sindacati replicano a Mastrolia e dichiarano lo stato di agitazione

Le sigle di categoria compatte contro le dichiarazioni del nuovo proprietario. Temperature insostenibili nei punti vendita e assenza di confronto al centro della dura protesta

Scontro frontale ai vertici Carrefour, i sindacati replicano a Mastrolia e dichiarano lo stato di agitazione

Il clima si infuoca, e non solo per le temperature eccezionali di questi giorni, attorno alla rete vendita Carrefour. Le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS Torino hanno deciso di replicare con fermezza e determinazione alle recenti dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Mastrolia, nuovo proprietario dell'intera rete del marchio francese in Italia e del gruppo New Princes. Una presa di posizione unitaria che fa seguito agli scioperi indetti dalle rappresentanze sindacali interne, in particolare presso l'ipermercato del centro commerciale Le Gru di Grugliasco.

Negozi inadeguati e temperature insostenibili

Il nodo centrale della vertenza riguarda le condizioni strutturali e climatiche dei punti vendita, definite ormai inaccettabili. I rappresentanti dei lavoratori non usano mezzi termini: "A quanto pare il caldo soffocante di questi giorni, che non consente di poter lavorare nei negozi Carrefour di Torino, è arrivato anche all’estero".

Una stoccata diretta alla nuova proprietà, accusata di scarsa presenza e mancato dialogo sul territorio: "Da quando è iniziato il percorso di vendita di Carrefour Italia al gruppo New Princes, non abbiamo avuto il piacere di incontrare il dottor Mastrolia di persona: si manifesta unicamente telefonicamente, in videoconferenza o a mezzo stampa". I sindacati ribadiscono di aver segnalato a più riprese, a livello nazionale e territoriale, le pesanti criticità, denunciando "una rete vendita con negozi vecchi ed inadeguati sia per lo svolgimento del lavoro che per la clientela a partire dalle condizioni climatiche, freddo in inverno, caldo, troppo caldo in estate".

Le motivazioni degli scioperi

Condizioni che hanno reso il lavoro impossibile, sfociando negli ultimi giorni in sacrosante proteste. Le sigle respingono con forza le accuse di strumentalizzazione o di presunte divisioni interne. La scorsa settimana la provincia di Torino ha infatti registrato due scioperi legati al clima: il primo nel punto vendita di Chivasso, proclamato da Fisascat CISL e UILTuCS, e il secondo a Grugliasco, indetto da Filcams e UILTuCS. Una differenza formale dovuta unicamente all'effettiva rappresentanza presente all'interno dei singoli negozi, e non certo a spaccature nel fronte sindacale.

A Grugliasco, le ragioni della mobilitazione sono andate ben oltre l'assenza di un'adeguata climatizzazione. Le sigle denunciano a gran voce "le continue trasferte indiscriminate ed i trasferimenti coatti, il mancato confronto con il sindacato in merito all’organizzazione di lavoro". Un quadro allarmante che negli anni ha portato a una netta riduzione del personale, con un conseguente aumento dei carichi per i dipendenti, "considerati unicamente un costo e mai una risorsa".

La richiesta di un piano industriale e lo stato di agitazione

L'attacco al nuovo vertice aziendale chiama in causa la vera natura del fare impresa e le responsabilità sociali: "Il signor Mastrolia, piuttosto di tentare di rompere il fronte sindacale e di pensare al solo profitto che quest’operazione commerciale gli potrà rendere, dovrebbe preoccuparsi maggiormente delle condizioni di lavoro dei suoi dipendenti".

I sindacalisti lamentano l'assenza di prospettive concrete e un futuro incerto: "Chiediamo da tempo un piano industriale chiaro che consenta un rilancio dei negozi ed un lavoro dignitoso per le tante lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno costituito la ricchezza della rete vendita Carrefour in Italia".

Giudicando gravi e fuori da ogni logica imprenditoriale le affermazioni della nuova proprietà, le tre sigle sindacali si riservano di valutare ogni possibile azione legale e proclamano, con effetto immediato, l'apertura dello stato di agitazione per tutti i negozi Carrefour di Torino e provincia.

Redazione

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium