Eventi | 23 giugno 2026, 23:10

Un Farò indeciso: cade quasi a metà, di poco verso Porta Nuova [VIDEO]

Per qualcuno basta a sperare in 12 mesi di fortuna, mentre per i pessimisti è caduto verso Palazzo Madama

Il momento del farò

Il momento del farò

Il Farò di San Giovanni negli ultimi anni è indeciso. Se l'anno scorso il toro era caduto piu dal lato sfortunato che da quello fortunato, verso la Chiesa di San Lorenzo, quest'anno la tradizionale pira del 23 giugno potrebbe portare fortuna. Ma si tratta sempre di questioni di centimetri, nessuna risposta chiara dall'"oracolo" torinese che è caduto un po' più verso Porta Nuova che verso Palazzo Reale, lato Palazzo Madama.

Per qualcuno non basta, e parla di "via di mezzo". Mentre non ha dubbi il sindaco Stefano Lo Russo, che guarda con ottimismo ai prossimi 12 mesi della città, per "un grande passato, un buon presente e un futuro ancora migliore".

"L'augurio più grande che possiamo farci è di continuare a essere una città capace di guardare con fiducia al proprio futuro, di essere orgogliosa di quello che sta dimostrando alle tante persone che arrivano da fuori e la trovano meravigliosa" ha invece commentato in apertura di cerimonia.

L'accensione del Farò è partita in leggero anticipo rispetto alla tabella di marcia, verso le 21:58, e dopo qualche minuto la legna ha iniziato ad ardere. Alle 22 si è iniziato ad alzare il fuoco dal lato di Porta Nuova e il toro è caduto intorno alle 22:06. Il mega schermo che avrebbe dovuto trasmettere la cerimonia si è acceso soltanto verso la fine.

Ad aprire e chiudere la cerimonia, come sempre gli spari a salve del Gruppo Storico Pietro Micca. La parte musicale della serata è stata curata da Dj Fede.

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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