Cronaca | 24 giugno 2026, 16:44

Sul tetto come funamboli a tre metri da terra, la protesta dei cittadini: "Rischiano di farsi male"

I residenti denunciano una situazione che si ripete da tempo: "Abbiamo già chiamato più volte le forze dell'ordine"

I ragazzini sul tetto del garage

I ragazzini sul tetto del garage

Non è soltanto una questione di schiamazzi o di disturbo della quiete pubblica. In via Campiglia, all'altezza del civico 62, cresce la preoccupazione dei residenti per un gruppo di adolescenti che da tempo utilizza il tetto rialzato di un garage privato come punto di ritrovo serale, mettendo a rischio la propria incolumità e creando situazioni di pericolo anche per chi transita lì sotto.

Le fotografie scattate dai balconi sembrano lasciare poco spazio ai dubbi: i giovani salgono sulla struttura arrampicandosi attraverso una recinzione e poi si muovono lungo un muretto stretto, sospesi a diversi metri dal suolo.

"Li vediamo quasi ogni sera"

Secondo quanto raccontato in zona, il fenomeno andrebbe avanti da almeno uno o due anni. I ragazzi, sia maschi che femmine e in molti casi minorenni, si ritrovano soprattutto nelle ore serali trasformando il tetto in una sorta di punto panoramico improvvisato.

"Abbiamo già segnalato la situazione più volte alle forze dell'ordine" raccontano alcuni residenti. "Arrivano soprattutto la sera, fanno rumore, ascoltano musica con casse Bluetooth e in alcune occasioni hanno anche lanciato oggetti verso i passanti". Un comportamento che, oltre a generare disagio nel quartiere, alimenta il timore che possa verificarsi un incidente.

Il rischio di una caduta

L'aspetto che più preoccupa chi vive nella zona riguarda infatti la sicurezza. Per raggiungere il tetto i giovani utilizzano la recinzione come appoggio e una volta in cima percorrono un muretto in equilibrio precario. Una sorta di esercizio da funamboli che avviene a circa tre metri d'altezza dal terreno.

"Più di una volta abbiamo urlato dai balconi per convincerli a scendere" spiegano i residenti. "Non lo facciamo per infastidirli, ma perché abbiamo paura che qualcuno possa cadere e farsi molto male".

Tra musica e bravate

Le segnalazioni parlano di gruppi che si fermano per diverse ore, spesso accompagnati dalla musica diffusa tramite altoparlanti portatili. Alcuni residenti riferiscono anche di episodi in cui sarebbero stati lanciati oggetti verso la strada sottostante.

Un fenomeno - unica nota positiva - che tende ad esaurirsi entro la mezzanotte. Ma chi vive nei palazzi che si affacciano sul garage chiede ora un intervento che possa impedire l'accesso alla struttura e prevenire possibili incidenti.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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