L'Assemblea di Confindustria Cuneo e Piemonte di venerdì 19 giugno al Teatro Sociale di Alba ha accolto numerosi soci, rappresentanti le diverse categorie e settori produttivi.
Dopo quell'auto, dei pneumatici e delle idee, approfondiamo ora quello vitivinicolo e Made in Italy attraverso l'analisi del produttore di La Morra Gianni Gagliardo.
“Il settore sta vivendo un periodo di alti e bassi, fenomeno del tutto normale per un prodotto che vanta millenni di storia. Il cambiamento più radicale riguarda il modo in cui il consumatore percepisce il vino: da alimento quotidiano del passato, oggi è diventato uno status”.
Un fattore che avrebbe influenzato anche le scelte degli acquirenti:“Nonostante i consumi pro-capite siano diminuiti, il fatturato del settore è cresciuto notevolmente proprio grazie a questo cambio di percezione”.
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Questo nuovo valore attribuito al vino “ha permesso di esportare il prodotto in Paesi che non avevano alcun legame storico o culturale con esso, come ad esempio l'Asia”. Questo passaggio è diventato un aspetto economico di assoluto rilievo per l'industria italiana.
Circa i consumi tra i giovani Gagliardo precisa: “Non hanno mai bevuto ed è giusto così. L'approccio ai grandi vini come il Barolo o il Brunello richiede una maturità del palato che solitamente non si raggiunge prima dei 30 anni. Pertanto, il calo dei consumi tra i giovanissimi non deve essere visto come un segnale allarmante per la tenuta dei grandi marchi piemontesi e italiani”.
![Assemblea Confindustria, Gianni Gagliardo sul vino: “Da alimento a status” [VIDEO] Assemblea Confindustria, Gianni Gagliardo sul vino: “Da alimento a status” [VIDEO]](https://www.torinoggi.it/typo3temp/pics/G_e26b7a59d2.png)











