Attualità | 26 giugno 2026, 20:27

Carceri e grande caldo, Osapp: "A Torino condizioni critiche, necessaria ispezione Asl"

Il sindacato di Polizia penitenziaria ha inviato una lettera allo Spresal: "Una dipendente della mensa colpita da malore, necessario intervento immediato"

Il carcere delle Vallette a Torino

Il carcere delle Vallette a Torino

Un sopralluogo ispettivo urgente per verificare le condizioni microclimatiche alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, in particolare nei locali della mensa obbligatoria del personale e negli uffici del Nucleo Provinciale di Torino. E’ la richiesta contenuta in una lettera che il sindacato Osapp ha inviato allo Spresal dell’Asl Citta’ di Torino con l’obiettivo di accertare la “conformità delle misure di prevenzione e protezione adottate dall’Amministrazione rispetto alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. 

In particolare, si legge nella nota, “da diversi giorni, in concomitanza con le elevate temperature stagionali, gli ambienti risultano caratterizzati da condizioni microclimatiche estremamente critiche, con temperature elevate e persistenti che determinano ambienti soffocanti e non compatibili con la permanenza continuativa del personale per l’intero turno di servizio".

Secondo il sindacato, che fa sapere che oggi una dipendente della mensa obbligatoria si è improvvisamente accasciata dopo aver accusato un malore ed e’ stato necessario l’intervento di un’ambulanza per prestarle i primi soccorsi, “le condizioni riscontrate sono, per intensità e percezione operativa, assimilabili a temperature ‘da fornace’ determinando un grave disagio lavorativo e un concreto rischio da stress termico, con potenziale pregiudizio per la salute psicofisica degli operatori”.

L’Osapp esprime pertanto “la più forte preoccupazione per la salute dei lavoratori impiegati nei suddetti ambienti, che continuano a prestare servizio in condizioni di evidente criticità e potenziale rischio sanitario” e conclude precisando che “la segnalazione è finalizzata esclusivamente alla tutela della salute e della sicurezza del personale operante, che continua a svolgere il servizio in condizioni ambientali di particolare criticità e potenziale rischio”.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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