Economia e lavoro | 30 giugno 2026, 17:08

Turismo, numeri in crescita rispetto al 2025 ma gli albergatori vogliono di più: "L'obiettivo è raddoppiare"

Al congresso annuale di Federalberghi Torino i numeri dei primi mesi dell'anno: capienza media sopra il 70%, calo solo a marzo

Al congresso di Federalberghi Torino i numeri dei primi mesi del 2026

Al congresso di Federalberghi Torino i numeri dei primi mesi del 2026

Turismo ancora in crescita a Torino: gli alberghi sono pieni al 70% e i primi mesi del 2026 sono migliorati rispetto a un già ottimo 2025. L'analisi è di Federalberghi Torino, tracciata durante l'assemblea annuale tenuta questa mattina al Sermig.

I numeri dei primi mesi del 2026

Dai dati dell'associazione, gennaio e febbraio gli esercizi torinesi hanno chiuso al 60% di capienza, aprile è il mese cresciuto di più (+8% rispetto al 2025), maggio ha chiuso a più dell'80% di occupazione e giugno, stando ai primi dati, potrebbe avvicinarsi al 70% dell'anno scorso. Solo marzo, a causa delle crisi mondiali, ha registrato un calo.

Le previsioni dei prossimi mesi sono ancora incerte per luglio, mentre resta difficile ripetere la performance di agosto 2025 del 55% di occupazione, ottenuta grazie alla serie di eventi internazionali sul territorio. Federalberghi è soddisfatta ma non si accontenta, puntando ancora più in alto: "Ognuna delle 365 notti dell'anno - ha commentato il presidente Fabio Borio - ci sono più di 20.000 posti letto ancora disponibili. Quello che serve è una visione strategica e una programmazione pluriennale. Gli arrivi sono cresciuti più di un quarto negli ultimi 10 anni: da 2.250.000 a 3.100.000, ma per raddoppiare quel numero c'è ancora da fare. Alla politica chiediamo di non utilizzare turismo come consenso in campagna elettorale ma come reale asset strategico". 

Borio: "Il turismo non è solo quello d'agosto"

"Siamo usciti da una narrazione che per troppo tempo ha penalizzato questa città - ha proseguito Borio - cioè l'idea che il turismo sia solo quello d'agosto, che di turismo non si possa vivere e che non potrà mai essere utile alla crescita economica locale. Secondo il Comitato Torino Finanza, l'occupazione professionale del turismo è cresciuta del 5,9%. Lo ribadiamo: il turismo non ha la pretesa di sostituirsi ad altri comparti o di offrire una panacea alla crisi della manifattura. Federalberghi Torino un anno fa ha dato via al consorzio Destination Torino che ha riunito in pochi mesi attività turistico ricettive, associazioni ed istituzioni, musei e location straordinarie, imprese e realtà che condividono l'obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio torinese come destinazione turistica, congressuale e fieristica".

Le richieste alle istituzioni sono quindi due: risolvere le questioni di un polo congressuale e la governance di Turismo Torino. "La città continua a non avere un centro congressi moderno e funzionale - ha spiegato il presidente Borio - a fronte di un'elevata domanda. Riguardo il futuro dell'area ex Westinghouse ricordiamo che è necessario valorizzare il potenziale come polo attrattivo per eventi nazionali e internazionali". Su Turismo Torino, invece: "Riteniamo controproducente dibattere di rendite di posizione e organigramma. Ci viene chiesto di rientrare e tale valutazione è avviata con spirito costruttivo, ma sapere che dopo infinite discussioni non c'è accordo sulle regole di ingaggio non aiuta. Sarebbe più efficace discutere di strategie e infrastrutture, di posizionamento e investimenti".

L'attesa per il nuovo Piano Regolatore

Infine, un appello al Comune di Torino sul nuovo Piano Regolatore. "Abbiamo annotazioni e incontreremo l'assessore Mazzoleni per un confronto - ha concluso Borio - ad esempio sulle semplificazioni per l'aumento di cubatura, sul recupero degli interrati e sulla possibilità di somministrare alimenti e bevande anche ai non alloggiati, nelle terrazze, nei dehors e in altre aree delle strutture alberghiere".

"Questo appuntamento annuale è per Federalberghi non più solo un'assemblea - ha commentato la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo - ma un momento di analisi e strategia per portare avanti l'idea di città che questa amministrazione pratica nel quotidiano. Nel corso del nostro mandato il turismo è stato affrontato con costanza e determinazione, con risultati riconosciuti a livello nazionale e internazionale".

"Un'identità spalmata su 365 giorni l'anno"

"Ci siamo dati l'obiettivo di costruire un'identità spalmata su 365 giorni l'anno - ha aggiunto l'assessore al Turismo e ai Grandi Eventi Mimmo Carretta - L'orgoglio ci porta a fare scelte anche ambiziose ma i risultati ci dicono che siamo sulla strada giusta e che c'è tanto da fare.  Il turismo genera un circuito virtuoso che abbraccia vari comparti e non deve contrapporsi alle mille vocazioni di quelle città, ma che ha l'ambizione di diventare importante. L'obiettivo è quello di Torino Capitale Europea della Cultura".

"Torino può contare su albergatori di comprovata professionalità e su un'offerta ricettiva che già oggi attrae un turismo di qualità — ha sottolineato la presidente di Ascom Confcommercio Torino e Provincia, Maria Luisa Coppa - Le potenzialità della nostra città meritano però un'ambizione più alta: con hotel 5 stelle lusso e 6 stelle, Torino potrebbe aprirsi a fasce di turisti ancora più alto-spendenti, come il turismo dal Medio Oriente e dal mondo arabo. Per preservare l'autenticità del turismo che cercano i turisti, abbiamo avviato una battaglia contro la conversione dei negozi in alloggi per affitti brevi, che è stata accolta nel nuovo piano regolatore. Una via con un'infilata di vetrine accese è la caratteristica essenziale di un luogo vivo. I negozi servono i cittadini ogni giorno, ma sono anche uno dei motivi per cui un turista si trova bene e sceglie di tornare".

Francesco Capuano

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium