Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 01 luglio 2026, 10:12

Caldo estremo, a Nichelino climatizzate le scuole materne: "La crisi climatica non si osserva: si studia, si affronta e si previene"

L'assessore all'Ecologia Integrale Alessandro Azzolina: “Serve una rivoluzione culturale che parta dalle nostre città”

Una immagine della scuola 'Martiri' di Nichelino

Una immagine della scuola 'Martiri' di Nichelino

Di fronte all’ondata di caldo estremo che sta investendo Nichelino, il Piemonte e gran parte dell’Europa, l’Assessore all’Ecologia Integrale Alessandro Azzolina, ha scelto di rivolgersi direttamente alla cittadinanza con un videomessaggio per raccontare le principali azioni che l’Amministrazione comunale sta mettendo in campo per mitigare gli effetti della crisi climatica e preparare la città alle sfide dei prossimi decenni.

"Ho voluto parlare direttamente ai cittadini e alle cittadine – dichiara Azzolina – perché la crisi climatica non è più una previsione: è la realtà con cui conviviamo ogni giorno. Le temperature record, le ondate di calore sempre più frequenti e gli eventi meteorologici estremi ci impongono di agire subito. A Nichelino lo stiamo facendo da anni, ma nessuna amministrazione comunale, da sola, potrà invertire questa tendenza. Serve una diffusa consapevolezza ambientale e un profondo cambiamento dei nostri stili di vita, dei modelli di consumo e del modo in cui progettiamo le città. La transizione ecologica non è un tema per addetti ai lavori: riguarda la salute, la qualità della vita e il futuro delle comunità".

Mappatura, riforestazione urbana e ricerca

L’Assessore richiama tre assi strategici dell’azione dell’Amministrazione. Il primo è la mappatura e la progressiva depavimentazione delle isole di calore urbane. L’intervento da 1,4 milioni di euro per la completa trasformazione del piazzale dell’ASL Debouchè rappresenta il progetto più grande e simbolico di questo percorso, ma è soltanto uno degli interventi previsti. L’obiettivo è ridurre progressivamente le superfici asfaltate e impermeabili della città, restituendo spazio al verde, abbassando le temperature urbane e migliorando la vivibilità degli spazi pubblici.

Il secondo asse è la riforestazione urbana, con migliaia di alberi già messi a dimora e un programma che proseguirà nei prossimi anni, aumentando il patrimonio arboreo della città e rafforzandone la capacità di contrastare le ondate di calore.

Il terzo riguarda l’alleanza con il mondo della ricerca e della scienza. A Nichelino è stata realizzata, insieme all’INRiM, la stazione climatologica di Stupinigi, inaugurata alla presenza di centinaia di ricercatrici e ricercatori provenienti da tutto il mondo, che raccoglie dati scientifici fondamentali per comprendere gli effetti del cambiamento climatico sul territorio. Parallelamente, grazie alla collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino, il Comune sta sperimentando e piantando nuove specie arboree più resilienti al caldo estremo e ai lunghi periodi di siccità.

"Per troppo tempo abbiamo costruito città pensando soprattutto al cemento e alle automobili. Oggi dobbiamo iniziare a progettare città pensate innanzitutto per le persone, per la salute pubblica e per il clima. È questo il significato dell’ecologia integrale: mettere in relazione ambiente, benessere, giustizia sociale e qualità della vita", aggiunge Azzolina. Queste azioni si inseriscono pienamente nel PAESC – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, con cui Nichelino sta programmando la riduzione delle emissioni e l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso interventi concreti e misurabili che interessano lo spazio pubblico, il patrimonio edilizio e la gestione del verde.

Scuole: adattare gli edifici al nuovo clima

Un capitolo fondamentale riguarda le scuole, in particolare le scuole dell’infanzia, che terminano le attività più tardi rispetto agli altri ordini scolastici e che ogni anno devono fare i conti con temperature sempre più elevate. "In Italia solo una minima parte degli edifici scolastici dispone di sistemi di climatizzazione. È evidente che il patrimonio scolastico del nostro Paese è stato progettato per un clima che non esiste più. Per questo abbiamo deciso di intervenire con una strategia strutturale e non emergenziale".

Negli ultimi anni il Comune di Nichelino ha investito milioni di euro nell’efficientamento energetico degli edifici scolastici attraverso la sostituzione degli infissi, la coibentazione degli immobili e numerosi interventi finalizzati a migliorare il comfort estivo e ridurre i consumi energetici, garantendo ambienti più salubri per bambini, insegnanti e personale scolastico.

A queste opere si aggiunge un intervento realizzato in tempi rapidissimi: diverse scuole dell’infanzia sono già state dotate di impianti di climatizzazione e durante l’estate sarà completata la predisposizione impiantistica di tutti i plessi dell’infanzia comunali. Questo permetterà, in occasione delle future ondate di calore, di installare rapidamente i climatizzatori portatili (“pinguini”) dove necessario, garantendo una risposta tempestiva e organizzata.

"Stiamo trasformando quella che oggi è un’emergenza in una capacità permanente di adattamento. Credo che Nichelino sia tra i pochi Comuni italiani che stanno affrontando in modo così sistematico il tema delle alte temperature", ha detto ancora Azzolina.

Azzolina: "Serve una visione di lungo periodo"

L’Assessore conclude rilanciando una visione di lungo periodo. "L’adattamento, però, non basta. Se vogliamo davvero invertire la rotta dobbiamo cambiare profondamente il nostro rapporto con l’ambiente. Dobbiamo ripensare gli stili di vita, i modelli di consumo e ridisegnare le città del futuro. Servono meno asfalto e cemento, più alberi, più ombra, più acqua, più biodiversità. Per questo sto lavorando a un grande piano operativo che presenterò in autunno: una strategia organica per trasformare progressivamente Nichelino in una grande oasi verde, fresca e resiliente, capace di produrre più ossigeno, abbassare le temperature e migliorare concretamente la qualità della vita", sottolinea Azzolina. "La crisi climatica è la più grande sfida del nostro tempo e richiede una risposta all’altezza. Noi abbiamo scelto di cominciare dalle nostre città".

Massimo De Marzi

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