Operai ustionati dall'acido a Mathi, mentre stavano scaricando un camion cisterna all'interno di uno stabilimento: fortunatamente nessuno è in pericolo di vita. I sanitari del 118 di Azienda Zero sono intervenuti questa mattina intorno alle 9 alla cartiera Alhstrom di via Stura 98 per soccorrere tre lavoratori feriti.
Per cause in corso di accertamento, dalla cisterna su un autoarticolato è fuoriuscito durante le operazioni di travaso acido solforico, che ha investito i 3 operai. Sul posto sono arrivate le equipe dell'ambulanze di base e medicalizzata e del servizio regionale di elisoccorso.
Elisoccorso in azione
A riportare le ferite più serie due uomini, rispettivamente di 55 e 39 anni, che sono stati trasportati in elicottero all'ospedale Cto, rispettivamente in codice rosso e giallo. Il più grave è sveglio e cosciente: ha ustioni su circa il 15% del corpo, soprattutto nella parte alta. Non è in prognosi riservata. L’altro, in codice giallo, è stato preso di striscio dalla sostanza ustionante e sarà dimesso nel pomeriggio, con una decina di giorni di prognosi.
Meno preoccupante la situazione di una donna, di 42 anni, che è stata ospedalizzata al nosocomio di Ciriè in codice verde. Sul posto anche i Carabinieri ed i gli ispettori dello Spresal dell'Asl To4, al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica.
I sindacati annunciano sciopero
“La differenza tra un infortunio grave e uno mortale è spesso questione di pochi istanti, di pochi centimetri o di pura fortuna, ed è inaccettabile che la sorte possa fare la differenza tra la vita e la morte di chi lavora”, dichiarano Sarah Pantò (Segreteria CGIL Torino), Giuseppe Santomauro (Segretario Generale FILT CGIL Torino) e Alberto Revel (Segretario Generale SLC CGIL Piemonte). “Intervenire soltanto dopo aver deposto fiori davanti ai cancelli di una fabbrica è il sintomo di un'organizzazione del lavoro che non funziona e nella quale il profitto continua troppo spesso a prevalere sulla tutela della vita e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Prosegue Santomauro: “Troviamo inoltre assurdo che la Regione Piemonte, a seguito dello sciopero regionale del 30 giugno nel settore merci e logistica, non abbia ancora provveduto a convocare un incontro ufficiale. Dopo quest'ennesimo, grave infortunio, ci aspettiamo che l'istituzione esca dal silenzio e convochi immediatamente le parti”. Per questo, di fronte al drammatico bilancio di tre infortuni mortali e di un ulteriore grave incidente come quello odierno, la FILT CGIL Torino proclama un nuovo sciopero del settore nella provincia di Torino per le ultime due ore di ciascun turno di lavoro per martedì 7 luglio: "La tutela della vita non è negoziabile”.












