Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 19 luglio 2026, 12:24

Nichelino, il Consiglio comunale approva la mozione a tutela dei centri diurni per persone con disabilità

UTIM auspica che Vinovo, None e Candiolo sappiano fare altrettanto: "Ne vanno di mezzo i servizi per una sessantina di famiglie"

Una seduta del Consiglio comunale di Nichelino (foto d'archivio)

Una seduta del Consiglio comunale di Nichelino (foto d'archivio)

Giovedì 16 luglio 2026 il Consiglio Comunale di Nichelino ha approvato all'unanimità la mozione  "Mantenimento degli standard attuali dei Centri diurni Socio-Terapeutici per persone con disabilità nel territorio del CISA12" (prot. 27265 del 12/6/2026), a prima firma del Consigliere Vincenzo Cutri.

L'Unione per la tutela delle persone con disabilità ha voluto ringraziare il primo firmatario e, con lui, tutti i Consiglieri di maggioranza e di minoranza che hanno sostenuto il documento. Un voto unanime che dà atto della gravità della questione e della necessità condivisa di mantenere inalterato il livello dei servizi diurni che oggi garantiscono attività educativa, riabilitativa e di socializzazione a una sessantina di persone con disabilità intellettiva / autismo, oltre a un sollievo fondamentale per le loro famiglie.

Il Centro Diurno presidio essenziale per le famiglie

UTIM odv ha sottolineato come il Centro Diurno sia un presidio essenziale che, garantendo alle famiglie una copertura oraria adeguata, consente pure di procrastinare il più possibile il ricorso eventuale al ricovero definitivo in struttura residenziale. Ciò significa anche un risparmio per l'ente pubblico, perché un posto in comunità residenziale avrebbe un costo largamente superiore alla frequenza di un Centro Diurno. Prevedere la riduzione delle ore di Centro Diurno Socio terapeutico – come previsto da CISA12 e ASL TO5 – non sarebbe dunque solo un arretramento sul piano dei diritti ma una scelta miope anche sul piano dell'investimento della spesa pubblica.

Con la mozione approvata, il Consiglio Comunale di Nichelino impegna dunque Sindaco e Giunta:
● a garantire il mantenimento degli standard attuali dei Centri Diurni del territorio CISA12, mantenendo il trasporto degli utenti organizzato al di fuori dell'orario standard del servizio, come avviene da anni;
● ad attivarsi con urgenza, in raccordo con i Comuni di Vinovo, None e Candiolo e, soprattutto, con ASL TO5, per reperire le risorse necessarie, preservando i livelli di assistenza storicamente garantiti.

La Mozione approvata richiama espressamente la natura di prestazione esigibile del Centro Diurno, rientrante nei LEA, Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 12 gennaio 2017), il cui finanziamento è ripartito per il 70% a carico di ASL TO5 e per il 30% a carico del CISA12 e/o degli utenti. Richiama inoltre la sentenza del Consiglio di Stato n. 8272/2025, che riconosce il trasporto come parte integrante del servizio e della prestazione LEA, nonchè la sentenza del TAR Piemonte n. 906/2026, che ribadisce l'obbligo degli Enti pubblici di adeguare i corrispettivi riconosciuti ai gestori (Cooperative) agli aumenti contrattuali vigenti.

UTIM: "Vinovo, None e Candiolo seguano l'esempio"

Per UTIM odv questo voto è un passaggio politico estremamente importante, che auspichiamo venga ripreso anche dai Comuni di Vinovo, None e Candiolo. Il Consiglio Comunale di Nichelino riconosce che la questione dei Centri Diurni non è negoziabile al ribasso; un impegno che chiama in causa la città anche nel suo ruolo di guida dell'Assemblea dei Sindaci del CISA12.

"Ora chiediamo che a questa volontà unanime seguano impegni da parte di ASL TO5 e CISA12 sul mantenimento del trasporto fuori dall'orario standard e sul rispetto del riparto 70/30, prima della scadenza del 30 settembre, data fissata per la firma del nuovo accordo sui servizi al Tavolo di Coprogettazione", sottolinea UTIM odv, che si impegna a continuare a seguire i lavori del Tavolo, avvalendosi di ogni strumento utile a impedire un eventuale accordo che riduca i servizi esistenti.

Massimo De Marzi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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