Politica | 24 luglio 2026, 13:02

Il Piemonte toglie la casa popolare a chi vandalizza e occupa abusivamente spazi comuni

L'assessore Marrone ha varato il Regolamento sulle Decadenze Atc: "Finisce l'era dell'impunità"

Il Piemonte toglie la casa popolare a chi vandalizza e occupa abusivamente spazi comuni

Via dalle case popolari chi non rispetta le regole di decoro, sicurezza e civile convivenza. Pugno duro del vicepresidente Maurizio Marrone, che ha varato il Regolamento sulle Decadenze Atc: chi non rispetta queste norme, perde il diritto di rimanere negli appartamenti dell'Agenzia.

“A sedici anni dall’entrata in vigore della legge regionale sulla casa, finisce ufficialmente l'era dell'impunità nelle case popolari, che stava trasformando troppe palazzine ATC in terra di nessuno" spiega l'assessore alla Casa della Regione Piemonte. "Gli inquilini - aggiunge - vanno tutelati da chi impone anni di vandalismo, prepotenze e incuria ai danni del patrimonio immobiliare pubblico e della convivenza civile. Da oggi chi non rispetta le regole e il prossimo va fuori”.

Le regole

Il regolamento individua finalmente in maniera puntuale gli obblighi degli assegnatari e, soprattutto, un elenco dettagliato di divieti finalizzati a garantire sicurezza, decoro e civile convivenza all’interno degli stabili di edilizia sociale. Tra questi rientrano, ad esempio, l’occupazione impropria delle parti comuni, le modifiche abusive agli immobili, i comportamenti che arrecano disturbo ai vicini, il vandalismo, il deposito di materiali pericolosi, l’utilizzo improprio di pertinenze e spazi comuni, il danneggiamento delle strutture, gli abbandoni di rifiuti e tutte quelle condotte che compromettono il corretto utilizzo del patrimonio pubblico e la qualità della vita degli altri residenti.

Come funziona

Il meccanismo sarà diretto: quando Atc riceverà segnalazioni o accerterà direttamente la presenza di comportamenti gravi e reiterati che arrecano danno agli altri condomini, notificherà all’interessato una formale contestazione con l’ordine di cessare immediatamente il comportamento e l’avvertimento circa le conseguenze previste in caso di reiterazione.

Se, nonostante la contestazione, le violazioni proseguiranno, l'Agenzia procederà direttamente alla risoluzione della convenzione di locazione, determinando la decadenza dal titolo di mantenere l’alloggio. Inoltre Atc avrà il diritto di agire per ottenere il risarcimento degli eventuali danni arrecati al patrimonio o agli altri residenti.

Pd e AVS all'attacco

Va all'attacco di Marrone il capogruppo del Pd Claudio Cerrato: "Dopo sette anni di governo del centrodestra in Piemonte, la principale risposta della Regione alla crisi dell'edilizia pubblica è un regolamento". "Nel frattempo - aggiunge il dem - migliaia di alloggi attendono manutenzione, centinaia restano sfitti perché non vengono recuperati e le graduatorie continuano ad allungarsi".

"Infine una domanda che Marrone evita accuratamente: cosa accadrà alle persone destinatarie dei provvedimenti di decadenza? Esistono percorsi di presa in carico, oppure l'idea è lasciarle nei giardini intorno al Palazzo della Regione?" conclude Cerrato.

Sulla stessa linea la consigliera regionale del Pd Nadia Conticelli, che incalza: "Mercoledì prossimo avremmo dovuto discutere in commissione con Marrone proprio il regolamento parti comuni, ma lui ha dato forfait. Così non dovrà rispondere di cosa stia facendo per l’accompagnamento e la mediazione sociale, strumenti concreti per garantire che le case Atc non siano terra di nessuno. E non deve risponderci neppure sul perché invece di investire in manutenzione finanzi feste elettorali nei condomini più fragili".

"Molte delle norme sbandierate nel nuovo regolamento esistono già , alcune addirittura nel codice civile, ma Atc non le ha mai fatte rispettare . Sono anni che denunciamo il fatto che nelle case popolari ci sono situazioni gravi che si scaricano sulle spalle dei condomini, occupazioni, minacce, condizioni igienico sanitarie precarie. Ora invece di affrontare concretamente la situazione l’assessore sceriffo ci spiega che dura lex sed lex " conclude l'esponente dem.

Netta anche la capogruppo regionale di AVS Alice Ravinale, che dice: "Un regolamento del genere, più che migliorare la vivibilità delle case popolari, rischia di sommergere di cause le ATC". "Invece - aggiunge - di trovare il modo di cacciare le persone dalle case popolari, Marrone dovrebbe porsi il problema di come dare un tetto sopra la testa a tutti coloro che restano esclusi dalle graduatorie, oltre il 50% dei richiedenti: solo nella provincia di Torino gli alloggi sfitti sono 3000. Oppure capire come far fronte alle manutenzioni ordinarie, quelle che poi determinano condizioni poco dignitose per la vita delle persone e difficoltà per i più fragili, basti pensare a anziani o persone con disabilità con gli ascensori rotti".

La replica 

A replicare Marrone, che dice: "Non stupisce affatto che la sinistra si sollevi compatta a difesa degli incivili che finora hanno imposto le legge del più forte ai danni degli inquilini onesti. Questo spiega perché gli inquilini ATC affollino i nostri eventi e disertino le loro manifestazioni di protesta: evidentemente hanno capito chi li difende e chi invece li vorrebbe costretti a vivere nei ghetti”

Cinzia Gatti

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