Un presidio sportivo unico nel suo genere per la zona pre-collinare che rischia di sparire per sempre se non arriveranno le risorse necessarie. È la parabola discendente dello skatepark di piazza Zara, quartiere Pilonetto, chiuso ormai da più di un anno.
La piastra, nata in origine come pista da pattinaggio e poi riconvertita per la tavola a rotelle, risulta recintata e inaccessibile dal maggio del 2025 a causa di strutture ormai fuori norma e pericolose. Una chiusura formale che però non frena i giovanissimi: in molti continuano a scavalcare le transenne con skateboard e monopattini per utilizzare le rampe ammalorate, esponendosi a evidenti rischi tra rifiuti accumulati e degrado.
Tra i costi da capogiro e la pista dei privati
Proprio l'assessore al Verde, Francesco Tresso, rispondendo a un'interpellanza del consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, ha spiegato come l'area rimarrà sbarrata fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. I prossimi passi prevedono la rimozione della vecchia pavimentazione ammalorata e delle pedane, attraverso i fondi della manutenzione straordinaria.
Il nodo centrale rimangono però i costi per la ricostruzione. Come emerso anche nelle commissioni di quartiere guidate dal presidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano e dai coordinatori all’Ambiente e allo Sport, Giovanna Garrone e Michele Guggino, potrebbero servire 300 o 400mila euro per una riqualificazione completa. Risorse che al momento non figurano nel bilancio della Città.
I rumors
"Il rischio concreto è che lo skate park debba essere smantellato e riconvertito ad altro uso" aveva ammesso la Circoscrizione. Per evitare l'abbattimento definitivo, l'amministrazione ha deciso di puntare forte sui privati pubblicando un avviso per la ricerca di sponsorizzazioni tecniche. Tra i rumors più suggestivi trapelati nelle ultime settimane, figurerebbe persino il manifesto interesse di un ex calciatore della Juventus (over 40) pronto a scommettere sul rilancio del polo sportivo di piazza Zara. Un progetto che andrebbe a integrarsi con il vicino campo da basket - dove nel mese di giugno è stato finalmente reinstallato il canestro vandalizzato - l'area giochi adiacente e lo spazio ping-pong, di recente riqualificati.
Firrao: "Gli spazi dedicati allo skate sono pochissimi"
Nonostante il ritorno della pallacanestro nell'area, il consigliere Firrao mantiene alta la guardia sui tempi di recupero e sulla reale salvaguardia dell'impianto sportivo. "Ci auguriamo davvero che si possa arrivare a un ripristino completo dello skatepark, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutta la zona pre-collinare" ha dichiarato. "In città le strutture di questo tipo si contano sulle dita di una mano, basti pensare a Parco Dora e corso Casale. Per il momento siamo contenti del ritorno del canestro, ma non possiamo permetterci di perdere uno dei pochissimi spazi aggregativi dedicati ai più giovani".












