Economia e lavoro | 27 luglio 2026, 15:59

Pnrr: 561 i progetti per oltre 494 milioni realizzati in provincia di Torino dalla Regione Piemonte

A questi interventi si aggiungono 478 progetti che interessano tutto il territorio piemontese, per un importo di oltre 800 milioni di euro

Pnrr: 561 i progetti per oltre 494 milioni realizzati in provincia di Torino dalla Regione Piemonte

Missioni compiute. La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi Pnrr e rispettato tutte le scadenze previste dall’Europa, dopo aver complessivamente gestito 2.419 progetti e risorse pari a 1,78 miliardi di euro. Tra questi sono 561 gli interventi di competenza regionale realizzati in provincia di Torino per un valore di oltre 494 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche 478 progetti che per rilevanza e ampiezza hanno interessato tutto il Piemonte e impegnato risorse per 818 milioni di euro. Un insieme che nel Torinese ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che alla tutela della salute dei cittadini.

In primo piano i progetti che hanno permesso il raggiungimento del 100% del target riguardante la salute: gli Ospedali di Comunità di Torino (largo Cigna 74, via Pellico 19, via Farinelli 25. via Botticelli 130, corso Svizzera 164 bis), Venaria, Torre Pellice, Giaveno, Pomaretto, Carignano, Ivrea, Nichelino e Castellamonte (operativo da settembre); le Case della Comunità di Torino (via Pacchiotti 4, strada Villar Dora 220, via Cigna 74, via Botticelli 130, lungo Dora Savona 26, via Montanaro 60, via Cavezzale 6, via Gorizia 114, via Monginevro 130, corso Corsica 55, via della Consolata 10, via San Secondo 29 bis, via Pellico 28, via Spalato 15, via Borgoticino 9), Caluso, Castellamonte, Leinì, Rivarolo, Torre Pellice, Rivoli, Grugliasco, Venaria Reale, Avigliana, Cavour, Alpignano, Collegno, Orbassano, Susa, Castelnuovo Don Bosco, Vinovo, Carmagnola, Poirino, Trofarello, La Loggia, Lanzo, Ciriè, Settimo Torinese, Chivasso, San Mauro, Ivrea e Vigone e le Centrali Operative Territoriali di Torino (via Farinelli 25, via Pellico 19, via Legnano 5, via Cigna, 74, via degli abeti 16, via Botticelli 130, via Pacchiotti 4), Avigliana, Castellamonte, Chieri, Chivasso, Ciriè, Collegno, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pinerolo, Settimo Torinese, Susa e Venaria Reale.

Obiettivo centrato anche per quanto riguarda l’ammodernamento delle grandi apparecchiature nei vari ospedali del territorio. In particolare si segnalano:

- a Torino tre mammografi con tomosintesi, tre acceleratori lineari, tre ecotomografi multidisciplinari, due ecotomografi cardio alle Molinette, una tomografia computerizzata, due angiografi cardio e un tomografo computerizzato al Mauriziano, al CTO sistemi polifunzionali per radiologia digitale diretta per esami di pronto soccorso, al Sant’Anna un ecotomografo multidisciplinare,

- a Pinerolo un tomografo computerizzato, tre ecotomografi multidisciplinari e un ecotomografo cardio;

- a Rivoli due ecotomografi multidisciplinari, un tomografo computerizzato e un tomografo con tomosintesi;

- a Ciriè-Lanzo un tomografo computerizzato, un tomografo con tomosintesi, un angiografo cardio, telecomandati digitali per esami di pronto soccorso; a Settimo Torinese un ecotomografo multidisciplinare;

- a Ivrea due gamma camere, un acceleratore lineare, un mammografo con tomosintesi, un angiografo cardio, un ecotomografo cardio;

- a Cuorgnè un ecotomografo cardio;

- a Chivasso un mammografo con tomosintesi e un ecotomografo multisciplinare;

- a Venaria mammografi con tomosintesi;

- a Moncalieri, Carmagnola, Chieri, Pomaretto, Giaveno e Susa sistemi polifunzionali per radiologia digitale diretta per esami di pronto soccorso.

Nel complesso per le apparecchiature l’investimento è stato di 35.500.000 euro.

Per quanto riguarda la formazione professionale e il lavoro vanno evidenziati i 135.800 beneficiari del programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), il 38% dei quali ha ottenuto un rapporto di lavoro superiore ai sei mesi.

A caratterizzare questo settore una serie di cospicui interventi per diversi Centri per l’impiego, con progetti che sono stati finanziati sia a valere su risorse Pnrr sia con risorse nazionali per un totale di oltre 68 milioni di euro. A Torino si è trattato di un investimento di 3.970.000 euro così articolato: 2.700.000 nell’immobile di via Bologna ospitante il Centro di Torino Nord, 600.000 nell’immobile di Cascina Giajone quale potenziamento del Centro di Torino Sud di via Castelgomberto, a sua volta oggetto di lavori per 670.000 euro. Sempre a Torino è prevista la riqualificazione con 7.500.000 euro del complesso dell'ex sede dei Giudici di Pace di viale dei Mughetti 22 per diventare un Polo del Lavoro, ritenuto dalla Regione obiettivo strategico da perseguire o completare all’occorrenza anche con risorse alternative del bilancio regionale o di natura nazionale.

Numerosi gli investimenti anche nei Centri per l’impiego dell’area metropolitana: a Orbassano la ristrutturazione della sede con 1.870.000 euro, a Settimo Torinese la ristrutturazione con 750.000 euro del secondo piano dell’Ecomuseo del Freidano per farne la nuova sede, a Moncalieri la nuova sede nell’immobile ex Tribunale con 3 milioni di euro, a Susa la riqualificazione radicale della sede con 1.200.000 euro, a Venaria Reale la nuova sede nell’immobile Ex Omni con 1.840.000 euro, a Pinerolo con 340.000 euro e Rivoli con 560.000 euro la riqualificazione sostanziale degli immobili ospitanti le attuali sedi.

Sono 25 i progetti a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, che hanno riguardato:

- a Settimo Torinese la costruzione con 1.790.000 euro di 10 nuovi alloggi in sostituzione di quelli situati nell’edificio di via Cottolengo 2 dichiarato inagibile con ordinanza comunale;

- a Poirino la ricostruzione di alloggi in via Alfazio con 1.580.000 euro;

e le seguenti opere di manutenzione ed efficientamento energetico:

- a Torino 569 alloggi in via Sospello e corso Grosseto con 21.100.000 euro, 82 in via Villaro con 4 milioni di euro, 71 in via Sansovino con 2 milioni di euro, 25 in via Aosta con 1.250.000 euro;

- a Settimo Torinese 8 alloggi in via Amendola con 400.000 euro e 30 in via Palestro con 1.500.000 euro;

- ad Avigliana 48 alloggi in via D’Acquisto con 2.400.000 euro e 5 in via XX Settembre con 250.000 euro;

- a Carmagnola 11 alloggi in via Cavassa con 550.000 euro, 18 in via Provvidenza con 900.000 euro, 12 in via Santorre di Santarosa con 600.000 euro e 12 in piazza Cappello con 600.000 euro;

- a Cuorgnè 13 alloggi in via don Peradotto con 650.000 euro;

- a Pinerolo 16 alloggi in via Monte Grappa con 800.000 euro;

- a Torre Pellice 65 alloggi in via Volta con 1.200.000 euro;

- a Ciriè 15 alloggi in via don Giordano con 750.000 euro e 8 in via Roma con 400.000 euro

- a Ivrea 29 alloggi in via Marsala e via Ospedale con 1.450.000 euro;

- a Villastellone 21 alloggi in via XXV Aprile con 1.050.000 euro;

- a Venaria Reale 14 alloggi in corso Matteotti con 700.000 euro;

- a Chieri 16 alloggi in via San Giorgio con 800.000 euro e 10 in via della Pace con 500.000 euro.

Per la riduzione del rischio idrogeologico sono stati effettuati 30 interventi: opere di manutenzione idraulica di vari torrenti e consolidamento di diversi blocchi rocciosi a Bussoleno con 1.177.000 euro, a Chianocco con 275.500 euro e a Mompantero con 1.370.000 euro, a Pragelato e Sestriere il consolidamento della sp23 con 2 milioni di euro, a Venaria Reale il rifacimento della traversa del canale Ceronda sul torrente omonimo con 400.000 euro, a Coassolo la ricostruzione del corpo stradale sulla sp246 con 300.000 euro, a Vauda Canavese opere di sostegno alla scarpata sulla sp243 con 600.000 euro, a San Benigno Canavese il ripristino di una scogliera a protezione della sp39 con 300.000 euro, a Verrua Savoia lavori di consolidamento sulla sp122 con 350.000 euro, a Massello e Perrero la messa in sicurezza della sp170 con 400.000 euro, a Valgioie il ripristino di un muro di sottoscarpa con 400.000 euro.

Sono state 196 le aziende agricole che hanno ricevuto contributi per l’ammodernamento dei macchinari.

Nel campo della cultura nel Torinese sono stati realizzate 44 operazioni di risanamento conservativo e restauro di restauri di luoghi di culto e costruzioni rurali (vedi elenco allegato).

Sei le bonifiche di siti contaminati da residui industriali: a Torino in località Basse di Stura le aree Altopiano Deltasider con 7.075.000 euro ed ex Cimi Montubi con 7.900.000 euro per successiva destinazione di entrambe a parco urbano, a Rivalta di Torino l’area ex Oma con 6.300.000 euro, a Settimo Torinese l’area Cantababbio-Mezzaluna con 2.900.000 euro, a Ciriè l’area ex Interchim con 3.900.000 euro e quella di strada Crotti con 390.000 euro.

Infine, sono stati finanziati con 11.680.000 euro l’ampliamento dell’impianto di depurazione di Valperga e con 1.500.000 euro il quarto lotto della riorganizzazione del sistema di smatimento degli scarichi reflui degli abitanti di Roppolo, Viverone, Piveron e Azeglio.

Tra i numerosi progetti a valenza regionale si segnalano:

* 140.500.000 euro per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali, che hanno tra l’altro portato al potenziamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, che oggi garantisce anche il collegamento diretto tra il centro del capoluogo e l’aeroporto di Caselle;

* oltre 40 milioni di euro per l’acquisto di cinque nuovi treni Rock e Pop a emissioni zero, che hanno rafforzato il trasporto pubblico locale e contribuito a rinnovare la flotta con mezzi a consumo ridotto del 30%, spazi più accessibili e possibilità di trasporto di biciclette;

* 62 milioni di euro per assicurare a quasi 14.000 studenti l’accesso alla carriera universitaria tramite l’ampliamento della platea di borse di studio erogate da Edisu negli ultimi 4 anni e l’aumento medio di circa 700 euro per ciascuna borsa;

* 56 milioni di euro per trovare soluzioni alla disoccupazione giovanile rispondere alle esigenze delle imprese con momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici in contesti lavorativi che hanno riguardato 12.500 giovani tra 14 e 24 anni;

* 309 milioni di euro per consentire a oltre 257.000 persone di beneficiare del Programma nazionale Garanzia Occupabilità dei Lavoratori, che ha compreso anche un percorso specifico per le situazioni di crisi aziendale con azioni di ricollocazione collettiva e indennità di partecipazione a corsi formativi che hanno coinvolto 55 imprese e oltre 2.000 lavoratori;

* 8.750.000 euro per allestire in tutto il territorio una rete di assistenza e formazione che ha consentito a 180.000 cittadini di superare il divario digitale e favorire l’esercizio dei loro diritti digitali e che ha esteso il proprio raggio d’azione alle scuole e ai Centri per l’impiego;

* 21 milioni di euro per il progetto “Esperti per il Piemonte”, 95 professionisti che hanno aiutato gli enti locali a superare diversi ostacoli che rallentavano l’attività amministrativa sulle procedure nel campo delle bonifiche ambientali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizi idrici integrati;

* 2.770.000 euro per semplificare lo scambio di dati tra le Pubbliche amministrazioni centrali e locali tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;

* 700.000 euro per rafforzare l’adozione dei servizi della piattaforma PagoPa e dell’applicazione Io;

* 2.300.000 euro per i servizi di mobilità sostenibile del progetto Maas4Piemonte, un’unica piattaforma integrata che offre un nuovo modo di viaggiare: semplice, comodo, veloce, senza code per l’acquisto di biglietti, senza dover utilizzare più titoli di viaggio per giungere a destinazione;

* 2 milioni di euro per rafforzare le difese strategiche in campo digitale nell’ambito della Strategia nazionale di Cybersicurezza.

Questi risultati confermano la grande capacità della Regione Piemonte di spendere con efficacia e nei tempi corretti le risorse a disposizione e, in particolare, trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici tangibili per i territori.

«Come sui fondi europei siamo la prima Regione d’Italia per capacità di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo realizzato tutto quello che ci era richiesto e l’abbiamo fatto in tempo - sottolinea il presidente Alberto Cirio - Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessità di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance è stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato che dimostra la capacità del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunità per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell’avvio della nuova programmazione europea 2028-2035».

«Il Torinese ha saputo cogliere le opportunità offerte dal Pnrr trasformandole in interventi concreti e diffusi sul territorio, quali servizi per i cittadini, infrastrutture più sicure, edifici riqualificati, sostegno alle imprese agricole, valorizzazione del patrimonio storico e culturale e investimenti che rendono le nostre comunità più moderne e attrattive - commentano gli assessori regionali Maurizio Marrone, Andrea Tronzano e Gian Luca Vignale e il sottosegretario alla Presidenza Claudia Porchietto - È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: investire sostenendo la qualità della vita delle persone e creando le condizioni per uno sviluppo duraturo. Il Pnrr lascia opere che resteranno nel tempo e costituisce una base solida su cui continuare a costruire il futuro».

Nella homepage del sito pnrr.regione.piemonte.it, che in questi anni ha monitorato l’andamento del Piano con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, è possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Inoltre, offre l’opportunità di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione “Atlante dati”.

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