Eventi | 01 agosto 2026, 09:48

Fondazione Giacomini, il Sacro Monte di Orta si apre all'arte contemporanea: arriva "San Francesco ORA" di Marco Nereo Rotelli

Dal 3 agosto al 5 ottobre la Cappella Nuova ospita un percorso tra spiritualità, poesia, scienza e tecnologia. L'inaugurazione coincide con il ritorno della storica Festa del Perdono

By Hagai Agmon-Snir

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Il Sacro Monte di Orta San Giulio torna a essere luogo d'incontro tra fede, cultura e arte contemporanea. In occasione del ritorno della storica Festa del Perdono, la Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini presenta "San Francesco ORA", il nuovo progetto dell'artista internazionale Marco Nereo Rotelli, curato da fra Maggiorino Stoppa.

L'inaugurazione è in programma domenica 2 agosto alle 16.30 nella suggestiva Cappella Nuova, all'interno del complesso patrimonio UNESCO, mentre la mostra sarà visitabile dal 3 agosto al 5 ottobre 2026. L'appuntamento rappresenta anche l'anteprima del festival "Visioni di un futuro possibile", previsto dal 2 al 4 ottobre.

La Cappella Nuova, ultimo edificio realizzato nel cantiere del Sacro Monte tra la fine del Settecento e mai completamente ultimato, diventa così il palcoscenico di un dialogo tra arte contemporanea, spiritualità, poesia e ricerca scientifica.

Cuore dell'esposizione sarà la performance dal vivo di Marco Nereo Rotelli, tra i più noti artisti internazionali della luce, che realizzerà sette grandi tavole ispirate alle parole di San Francesco, declamate da fra Maggiorino Stoppa, trasformando la parola in un gesto artistico condiviso.

Accanto all'arte trova spazio anche l'innovazione con "Tree Talking – Alberi Parlanti", installazione interattiva sviluppata con il contributo scientifico del climatologo Riccardo Valentini, Premio Nobel per la Pace 2007 come membro dell'IPCC, e del fisico Valerio Coppola. Attraverso sensori applicati agli alberi, il pubblico potrà vivere un'esperienza immersiva in cui tecnologia e natura dialogano tra loro. Il progetto sarà inoltre arricchito dai testi poetici di Gianfranco Lauretano e, da metà settembre, da un'installazione luminosa che coinvolgerà anche la chiesa del Sacro Monte.

L'iniziativa conferma il percorso culturale avviato negli anni dalla Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico attraverso i linguaggi dell'arte contemporanea. Una progettualità che si sviluppa anche su scala internazionale grazie alla collaborazione con Marco Nereo Rotelli alla 61ª Biennale d'Arte di Venezia, all'interno del Padiglione della Guinea.

«San Francesco ORA rappresenta un ulteriore passo nel percorso con cui la Fondazione valorizza il Sacro Monte di Orta attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea, mettendolo in relazione con altri luoghi ed eventi di rilievo nazionale e internazionale», sottolinea Andrea Giacomini, presidente della Fondazione. «L'arte incontra la ricerca scientifica grazie al progetto "Tree Talking – Alberi Parlanti", sviluppando una nuova consapevolezza del mondo vivente. È questo il messaggio che desideriamo condividere: costruire ponti tra arte, cultura, scienza e territorio per rendere il patrimonio un luogo vivo, aperto al futuro e al confronto tra le persone.»

Per Francesca Giordano, presidente dell'Ente di Gestione dei Sacri Monti, la manifestazione assume un valore ancora più significativo «nell'anno dell'ottavo centenario della morte di San Francesco», ringraziando la Fondazione Giacomini «per il prezioso lavoro svolto negli anni a sostegno della valorizzazione del Sacro Monte attraverso l'arte contemporanea».

La mostra si inserisce nel programma che celebra il ritorno della storica Festa del Perdono, tradizione profondamente radicata nella comunità ortese e riproposta grazie all'impegno dell'Ente di Gestione dei Sacri Monti, dei Frati Minori e della Pro Loco di Orta San Giulio. La giornata del 2 agosto prenderà il via con la Santa Messa solenne, proseguirà con la processione, il tradizionale picnic comunitario e lo spettacolo teatrale "Francesco d'Assisi. Uomo, Santo, Mito", prima dell'inaugurazione della mostra che chiuderà una giornata dedicata al dialogo tra spiritualità, comunità e arte contemporanea.

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