Sanità | 12 agosto 2026, 07:48

Nuovo Regina Margherita, Valle (Pd): "Nel 2023 ci dicevano che non c'erano oneri, oggi il conto può sfiorare i 730 milioni"

Il vicepresidente della Commissione Sanità in Regione presenta un dossier che in 9 punti mostra i costi legati allo scorporo dell'ospedale dei bambini

Polemiche sui costi per lo scorporo del Regina Margherita

Polemiche sui costi per lo scorporo del Regina Margherita

Nel dicembre 2023 il Consiglio regionale approvava il provvedimento che avviava lo scorporo del Regina Margherita dalla Città della Salute. Nella delibera si leggeva che “il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio regionale e che gli eventuali oneri per l'attivazione verranno individuati con successivo atto della Giunta regionale e troveranno copertura nell'ambito delle risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario regionale”. Oggi, a distanza di oltre due anni, abbiamo provato a fare ciò che la Regione non ha mai fatto: mettere insieme tutte le possibili voci di costo dell'operazione”. Così il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle, che presenta il dossier "Quanto ci costa il nuovo Regina Margherita?".

Il dossier individua nove diverse categorie di costo collegate al percorso di scorporo e alla prospettata realizzazione di una nuova struttura materno-infantile autonoma. Alcune sono già quantificabili, altre sono indicate dagli stessi documenti tecnici regionali come costi ancora da determinare.

Le voci oggi stimabili portano a:

472,5 milioni di euro di costi complessivi immediatamente quantificabili;

35,6 milioni di euro all'anno di costi ricorrenti a regime;

729 milioni di euro di impatto economico complessivo nell'arco di vent'anni, senza considerare due voci che la stessa documentazione regionale non consente ancora di quantificare: il rafforzamento clinico e i costi di latenza della lunga fase transitoria.

Nel dettaglio, il dossier stima:

441 milioni di euro tra costo della nuova struttura e interessi del finanziamento ventennale;

3 milioni di euro per la riprogettazione del Parco della Salute dovuta ai cambiamenti introdotti dallo scorporo;

15 milioni di euro per la progettazione da anticipare ai fini del finanziamento INAIL;

8 milioni di euro all'anno per la duplicazione delle strutture amministrative e tecniche;

500 mila euro all'anno per la nuova governance aziendale;

1 milione di euro all'anno per gestione e manutenzione del nuovo ospedale;

4 milioni di euro all'anno di minori risparmi e maggiori oneri legati all'equilibrio economico-finanziario del Parco della Salute.

"Il punto non è contestare la necessità di investire sulla pediatria piemontese. Il punto è che dopo anni di annunci nessuno ha mai presentato ai cittadini un quadro complessivo dei costi dell'operazione. Al contrario, la stessa documentazione tecnica evidenzia la necessità di nuove strutture amministrative, di convenzionamenti con la Città della Salute, di attività cliniche da ricostruire e di una lunga fase transitoria che produrrà costi incrementali. Perfino l'ex commissario Messori Ioli ha affermato che non appare possibile garantire la piena autonomia della nuova azienda a isorisorse e che costi incrementali sono attesi e dovranno essere quantificati. È esattamente ciò che chiediamo da tempo: trasparenza". Dice Valle, che aggiunge: "Se nel 2023 si sosteneva che il provvedimento non comportava oneri, oggi è doveroso spiegare ai piemontesi quanto costerà realmente lo scorporo, quali spese sono già state sostenute, quali saranno sostenute in futuro e come verranno finanziate. Si tratta di risorse che non vengono spese in personale, in medicinali, in macchinari, in prestazioni, in progetti di ricerca… ma risorse che vengono destinate alla costruzione di una nuova “scatola” amministrativa e di una nuova “scatola” fisica, al posto dello spazio già individuato nel nuovissimo Parco della Salute, non del cadente “Regina Margherita”.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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