Attualità | 17 agosto 2026, 18:10

Un raggio di luce lungo 5 chilometri nel cielo: la Sacra di San Michele accende la Spada dell'Arcangelo

Dal 17 al 30 settembre il monumento si illumina con un'imponente installazione di luce visibile a grande distanza, tra eventi serali e celebrazioni

Un raggio di luce lungo 5 chilometri nel cielo: la Sacra di San Michele accende la Spada dell'Arcangelo

Un raggio di luce lungo cinque chilometri proiettato verso il cielo per ridisegnare la Spada dell'Arcangelo Michele: dal 17 al 30 settembre la Sacra di San Michele torna ad accendersi con un'imponente installazione visibile anche a grande distanza.

L'iniziativa viene riproposta in occasione della ricorrenza di San Michele per richiamare l'iconografia dell'Arcangelo, intesa come simbolo di protezione, difesa della fede e lotta contro il male.

Il raggio, orientato verso est lungo l'asse del finestrone absidale, viene proiettato nel cielo con un'inclinazione di 47 gradi. L'idea nasce dal fotografo Franco Borrelli, autore di diverse pubblicazioni sul monumento, ed è stata realizzata in collaborazione con i light designer dell'azienda Space Cannon.

L'obiettivo del progetto è unire aspetti religiosi, artistici e tecnologici per valorizzare il sito e offrire uno spunto di riflessione.

"La Sacra di San Michele è da sempre un luogo che parla al cuore delle persone", dichiara il rettore Don Claudio Papa: "Attraverso questa installazione desideriamo offrire un segno che possa essere accolto da tutti: credenti, appassionati di storia, escursionisti e curiosi. Una luce che richiama le nostre radici ma guarda al futuro, diventando simbolo di speranza e di incontro."

In concomitanza con l'accensione della Spada di Luce, il calendario della Sacra prevede due appuntamenti serali: lo spettacolo Ab Origine il 19 settembre e il Concerto di San Michele il 26 settembre. In queste date il pubblico potrà accedere al sito e osservare direttamente la proiezione del fascio luminoso.

Redazione

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
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