Si apre a Torino la 19ª International Earth Science Olympiad: 41 Paesi, oltre 160 studenti e le Alpi occidentali come aula a cielo aperto. La cerimonia inaugurale nell’Auditorium del Palazzo della Regione Piemonte. Il Piemonte accoglie i migliori giovani talenti mondiali delle scienze della Terra. Si apre ufficialmente oggi a Torino la 19ª International Earth Science Olympiad (IESO), la più importante competizione mondiale di scienze della Terra riservata agli studenti delle scuole secondarie.
Fino al 27 agosto Torino, il Piemonte e le Alpi occidentali ospitano 41 Paesi, oltre 160 studenti e oltre 120 tra mentori e osservatori giunti da tutti i continenti. L’evento è organizzato da ANISN ETS, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, con il sostegno della Regione Piemonte.
La cerimonia inaugurale si tiene la mattina di venerdì 21 agosto, dalle 9 alle 12.30, nell’Auditorium del Palazzo della Regione Piemonte.
Ad aprire i lavori sono i saluti istituzionali della Regione Piemonte, con la partecipazione in videocollegamento dell’assessore regionale Marco Gabusi, seguiti da quelli dei promotori, ANISN ETS e Università di Torino. Prendono poi la parola la Presidente di IGEO Sharon Locke e il Coordinatore internazionale IESO, Prof. R. Shankar. Il momento più atteso è la presentazione delle squadre, con la proiezione dei video dei Paesi partecipanti, che trasforma l’auditorium in una piccola mappa del mondo.
«Ospitare in Piemonte le Olimpiadi internazionali delle Scienze della Terra significa accogliere oltre 160 giovani provenienti da 41 Paesi e, allo stesso tempo, offrire loro la possibilità di conoscere da vicino un territorio straordinario. Le nostre Alpi diventano per una settimana un grande laboratorio a cielo aperto, un luogo nel quale studio, ricerca e conoscenza possono confrontarsi direttamente con la realtà. Ma c’è anche un valore che va oltre la competizione: vedere ragazze e ragazzi di tutto il mondo lavorare insieme, condividere esperienze e costruire relazioni partendo dalla scienza è un messaggio importante. Il Piemonte è orgoglioso di ospitarli e di mostrare loro il proprio patrimonio ambientale, geologico e culturale», dichiara l’assessore regionale Marco Gabusi.
A seguire, gli studenti lasciano la cerimonia per raggiungere Skyway Monte Bianco, dove si svolge l’Earth System Project dedicato ai ghiacciai alpini: una delle prove che meglio raccontano lo spirito delle IESO, con squadre miste, di nazionalità diverse, che lavorano insieme su un problema reale del pianeta.
La mattinata prosegue con la Lectio Magistralis del Prof. Marco Giardino sulla geodiversità e con il passaggio di consegne dalla Cina, Paese ospite nel 2025, all’Italia, che torna ad accogliere le IESO dopo le edizioni del 2011 e del 2022. Ma la IESO è molto più di una competizione. Per una settimana Torino, il Piemonte e l’Italia diventano una vetrina straordinaria del nostro patrimonio ambientale, culturale e geologico, e le Alpi occidentali si offrono come laboratorio naturale per l’indagine sul campo. È soprattutto un’occasione di amicizia, solidarietà e lavoro di gruppo tra giovani di continenti lontani, uniti da un solo sguardo nuovo sul pianeta che abitiamo.












