Sanità | 25 agosto 2026, 11:22

Corso per medici di famiglia, il bando regionale è un caso: in Piemonte meno domande che posti

Attacco del Pd sull'attrattività della sanità piemontese: 288 candidature per 300 borse. Rossi e Valle annunciano un'interrogazione

Corso per medici di famiglia, il bando regionale è un caso: in Piemonte meno domande che posti

Esplode lo scontro sulla gestione della medicina territoriale in Piemonte. I consiglieri regionali del Partito Democratico, Domenico Rossi e Daniele Valle, hanno lanciato un duro affondo contro l'assessore alla Sanità, Federico Riboldi, accendendo i riflettori sui numeri del nuovo concorso per il Corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2026-2029.

A fronte di un fabbisogno stimato di circa 685 medici di famiglia sul territorio e nonostante il quasi raddoppio delle borse di studio a bando, passate da 170 a 300, le domande si sono fermate a quota 288. Un dato che posiziona il Piemonte come l'unica Regione a statuto ordinario in Italia con meno candidature rispetto ai posti disponibili, con 12 borse potenzialmente già scoperte prima della prova d'ammissione del 21 ottobre.

Il confronto con le altre Regioni e il precedente del 2025

Il raffronto su scala nazionale evidenzia la criticità piemontese, visto che in tutta Italia sono state presentate quasi seimila domande per circa 2.600 posti. Nelle Regioni vicine la richiesta supera nettamente l'offerta: la Lombardia ha registrato 642 domande per 481 posti, l'Emilia-Romagna 625 per 185, il Veneto 400 per 191, la Liguria 140 per 65 e la Campania oltre mille candidature per 240 borse. Gli unici territori sotto o in pari con le quote disponibili restano Bolzano e la Valle d'Aosta.

A preoccupare i consiglieri dem sono anche i precedenti. Nel 2025, a fronte di 187 candidature su 170 posti, solo 60 medici si presentarono alla prova e appena 55 presero effettivo posto in aula. Considerato che le stime di settore ipotizzano rinunce consistenti prima del test, il numero finale dei futuri medici di base piemontesi rischia di contrarsi ulteriormente.

La critica alla campagna pubblicitaria e le richieste in Regione

Per i rappresentanti dell'opposizione, la campagna di comunicazione lanciata da Piazza Castello, "Il Piemonte ha bisogno di te", non è bastata a rendere attrattivo il sistema sanitario locale. Per Rossi e Valle, le criticità risiedono nella carenza di programmazione, nei carichi burocratici, nelle incertezze organizzative della medicina di base e nelle difficoltose integrazioni con le nascenti Case della Comunità.

Per fare luce sulle dinamiche del bando, il Gruppo Pd ha annunciato la presentazione di un'interrogazione e di un accesso agli atti per tracciare quanti candidati arrivino dagli atenei piemontesi, quanti provengano da altre regioni e verso quali territori si indirizzino i laureati che lasciano il Piemonte.

Redazione

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