La transizione energetica prende sempre più spazio a Torino. Presso l’EnviPark di via Livorno, infatti, è stato inaugurato il nuovo hub di ricerca che vede in prima fila IIT (Istituto italiano di tecnologia) e Politecnico di Torino. I progetti sono quelli di CoSyET e iEntrance (che vede il Politecnico alla guida del nodo torinese) e l’obiettivo è quello di fare nuove scoperte, ma anche di facilitare il trasferimento tecnologico verso le aziende.
Ricerca ad ampio raggio
Idrogeno, Co2, nuovi combustibili, stoccaggio e sicurezza energetica sono i temi più caldi e già dieci aziende hanno deciso di dare supporto e risorse all’iniziativa che ha raccolto (col Pnrr oltre che con i privati) risorse per 55 milioni di euro. Di questi, 35 milioni sono appunto legate al Piano di ripresa e resilienza. L’energia di domani, insomma, passerà anche di qui per trovare nuove metodologie di produzione e stoccaggio. Il traguardo? La decarbonizzazione e la spinta alla transizione energetica.
Cinquemila metri al fianco delle aziende
La superficie coinvolta è di circa 5000 metri quadri di laboratori.
Tra le aziende, spiccano i nomi di Newcleo (azienda di Stefano Buono che sta scrivendo nuove pagine nel mondo del nucleare), Lamicolor, Coesia, Hysytech e Fev, solo per citarne alcune. “L’obiettivo - dice il vicerettore del Politecnico, Fabrizio Pirri, ma anche coordinatore del centro IIT a Torino - è di creare valore per almeno circa 5 milioni ogni anno”.
Torino tra i maggiori hub italiani
“Questo hub ci colloca ulteriormente tra i maggiori hub italiani - dice Giacomo Portas, presidente EnviPark -. Qui da anni si portano avanti cambiamenti di cui ora parlano tutti. E il nostro successo è dovuto alle grandi eccellenze che sono presenti nella nostra città: quando si adopera in maniera intelligente la collaborazione tra pubblico e privato, si ottiene un valore aggiunto duraturo sul territorio“.
Sempre più fame di energia
“C’è sempre più bisogno di energia - dice l’assessore regionale Matteo Marnati -, anche alla luce dell’arrivo di nuovi grandi player e senza dimenticare i data center, che sono fondamentali. Ci aspettiamo sempre nuove soluzioni dalla scienza e nuove tecnologie su cui puntare”.
E Chiara Foglietta, assessore comunale alla transizione energetica, aggiunge: “Oggi diventa realtà quella che era solo una chimera. La transizione rischia di essere molto impattante, ma non bisogna lasciare indietro nessuno e come eccellenza torinese vogliamo provare ad accelerare e collaborare tra pubblico e privato. Qui si fa ricerca e si ottengono risultati”.










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