È stato appena inaugurato, alla presenza di Gian Luca Vignale, assessore della Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, Elena Piastra, sindaca di Settimo Torinese, Francesco Profumo, ex Ministro della Repubblica, Cristina Prandi, Rettrice dell'Università degli Studi di Torino e Marta Carla Bottero, Pro-Rettrice del Politecnico di Torino, il nuovo complesso scolastico Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack di via Fantina 21 a Settimo Torinese, il principale cantiere pubblico degli ultimi anni in città.
Primo tassello per polo scolastico Borgo Nuovo
Nato per sostituire la precedente struttura degli anni '70 (“Martiri della Libertà”), particolarmente energivora e oggi abbattuta, l'edificio rappresenta il primo tassello del futuro polo scolastico del Borgo Nuovo.
Montalcini e Hack
Realizzato nell’ex area mercatale di via Fantina su un’area di intervento di 11.157 mq, il complesso ospita due scuole per una superficie complessiva di 4.750 mq, affiancate da 6.407 mq di cortili: la scuola dell'infanzia Rita Levi Montalcini, che accoglierà 114 bambine e bambini su una superficie di 954 mq, e la scuola primaria Margherita Hack, che potrà invece ospitare 257 alunne e alunni su una superficie di 3.796 mq.
Didattica, inclusione e architettura flessibile
L‘edificio è stato progettato con criteri di alta qualità architettonica e con un’attenzione particolare alla didattica innovativa. Grazie a una stretta collaborazione con il personale docente e le maestre fin dalle prime fasi progettuali, la scuola dispone di 20 aule modulari (15 per la primaria e 5 per l'infanzia) e di 8 laboratori dedicati a STEM, arte, musica e lingue.
Tra le eccellenze sul fronte dell'inclusione spicca l’aula multisensoriale Snoezelen: uno spazio appositamente progettato per offrire stimolazioni controllate e mirate ai cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto e propriocezione), di cui si contano solo 60 spazi su tutto il territorio italiano. Pensata in particolare come spazio di calma per gli alunni con disturbi dello spettro autistico, l'aula della nuova scuola del Borgo Nuovo sarà aperta e fruibile da tutti i cittadini.
L'accessibilità complessiva della struttura è inoltre garantita dall'uso della Comunicazione Aumentata Alternativa (CAA). Non manca un orto didattico. All'ingresso del plesso, una figura simbolica (il razzo blu, legato alla figura di Margherita Hack) accoglie gli studenti, ricordando l'importanza della curiosità e del superamento dei propri limiti.

Un impatto sociale per l'intero quartiere
Oltre alla funzione educativa, la struttura nasce come vero e proprio centro civico per Borgo Nuovo, quartiere popolare di 12.000 residenti finora privo di servizi analoghi. A partire dalle 16:30, al termine dell'orario scolastico, la scuola rimarrà infatti aperta alla cittadinanza, offrendo biblioteca, spazio coworking, sale per riunioni e proiezioni, oltre alla palestra-auditorium da 300 posti divisibile in due ambienti. I locali al piano terra ospiteranno servizi comunali a sostegno della genitorialità, dell'occupazione femminile e della salute mentale giovanile (progetto “SeGiova”, sviluppato insieme al Centro di Salute Mentale).
Aule e laboratori saranno in larga parte modulabili grazie a pareti mobili ad alto abbattimento acustico, che consentiranno di unire più classi e di lavorare insieme, secondo un modello didattico flessibile, pensato insieme al personale scolastico.
Sostenibilità e finanziamenti
Progettata come edificio passivo ad altissima prestazione energetica – grazie a sistemi di ventilazione meccanica controllata e frangisole per l'ombreggiamento passivo – la scuola è certificata NZEB (Nearly Zero Energy Building). Per la sua realizzazione è stato necessario un investimento totale di oltre 12 milioni di euro, coperto da diverse fonti di finanziamento: 7,9 milioni tramite i fondi PNRR (Missione 5 - Piani Urbani Integrati), ulteriori 700.000 euro dal PNRR dedicati alla progettazione, 2,7 milioni dal GSE tramite il Conto Termico per la transizione ad alta efficienza energetica, 1,5 milioni dal bando PR FESR Piemonte e la restante quota a carico del Comune di Settimo Torinese.
"Finalmente vediamo partire il principale cantiere di questo mandato", dichiara la sindaca Elena Piastra. "La nuova scuola del Borgo Nuovo non è solo un edificio scolastico, ma un investimento profondo nel valore sociale del nostro territorio e nel futuro non solo delle studentesse e degli studenti che la frequenteranno, ma anche della cittadinanza in generale. Intitolare questi spazi a due figure straordinarie come Rita Levi Montalcini e Margherita Hack significa trasmettere alle nostre bambine e ai nostri bambini un messaggio chiaro: l'importanza della scienza, della curiosità e del coraggio di andare oltre ogni limite. Questo intervento si inserisce in un percorso più ampio di sostegno alle famiglie della nostra città, che comprende il rafforzamento del Centro Famiglie e la gratuità dei nidi. Al tempo stesso, è un tassello fondamentale della trasformazione che stiamo portando avanti nel quartiere, insieme agli altri progetti già completati o in corso, dal MU-CH – Museo della Chimica al polo sportivo dell'8 marzo. Con la nuova scuola del Borgo Nuovo restituiamo a un quartiere di 12.000 persone un luogo di aggregazione vivo anche al pomeriggio, dove la scuola si apre alla comunità diventando casa per tutti".














