Da Italia '61 al parco del Valentino. Un patrimonio artistico e d’identità che rischia di restare a secco. Delle circa 80 fontane ornamentali disseminate tra le piazze e i parchi di Torino, poco più di una trentina vengono mantenute costantemente in funzione. Tutte le altre restano spente, vittime di un piano di contenimento dei costi di gestione varato ormai nel lontano 2012 e di interventi di manutenzione straordinaria spesso troppo onerosi per le casse comunali. Ma non mancano anche i guai: i guasti e gli imprevisti.
Situazione complicata
A riportare sotto i riflettori di Palazzo Civico il tema della manutenzione dei monumenti idrici ci ha pensato un'interpellanza presentata dal consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao. I numeri dell'Amministrazione sul tema, ancora una volta, hanno descritto una situazione complessa. Dopo i tagli del 2012, la gestione e manutenzione tecnica di gran parte degli impianti è stata affidata a Iren Smart Solution nell'ambito del progetto EfficienTO, mentre la cura delle componenti edili e di alcuni bacini storici rimane in capo alla Città (con eccezioni come le celebri fontane di piazza Castello e Po e Dora in piazza Cln, gestite direttamente da Smat).
Incognita al Valentino
Le criticità rimangono evidenti e colpiscono alcuni dei luoghi più iconici del capoluogo piemontese. La monumentale Fontana dei Dodici Mesi al Parco del Valentino - proprio al centro di un imponente piano di riqualificazione da oltre 100 milioni di euro - è disattivata dal mese di maggio a causa di una grave infiltrazione d'acqua nel locale tecnico interrato. Bloccate anche la Quattro Stagioni di corao Moncalieri, ferma per problemi strutturali ed idrici in attesa di restauro, e la fontana Luminosa di Italia '61, fuori uso per guasti elettrici a due passi da via Ventimiglia.
Ecco chi è tornata a splendere
Non mancano le note positive e i recenti ripristini: la Fontana Angelica di piazza Solferino, dopo importanti lavori di pulizia, rimozione del calcare e impermeabilizzazione, è tornata in funzione nel mese di agosto. Stesso traguardo per l'opera contemporanea "Igloo" di Mario Merz in corso Mediterraneo e per il bacino del parco della Tesoriera, riacceso a maggio grazie ai fondi Pnrr.
Negli anni molte vasche dismesse sono state riconvertite in fioriere o aree ludiche a misura di quartiere. E a volte potrebbero seguire la stessa sorte: è il caso del parco Europa dove da tempo si parla della conversione delle fontane in aiuole.












