L'accesso all'abitazione a Torino e nei Comuni dell'area metropolitana rappresenta una sfida sempre più complessa. Pur senza raggiungere ancora i livelli di costo di metropoli come Milano o Bologna, l'aumento costante dei canoni di locazione sta mettendo a dura prova la tenuta e il tessuto urbano del nostro territorio. Per affrontare la criticità del mercato locativo, la Segretaria metropolitana di Azione Torino, Cristina Peddis, pone al centro della discussione una serie di idee e proposte concrete per la città, orientate a riequilibrare la domanda e l'offerta d'affitto.
La diagnosi evidenzia una marcata contrazione dell'offerta rispetto a una richiesta in forte crescita, guidata dalla difficoltà di accedere ai mutui per via degli stipendi attuali. A soffrire maggiormente sono i giovani sotto i 35 anni, gli studenti universitari, i nuclei monogenitoriali e gli anziani soli, per i quali la casa arriva ad assorbire fino al 40% del reddito mensile. Una pressione che si estende da Torino ai principali Comuni della prima cintura, come Collegno, Moncalieri, Rivoli, Settimo, Nichelino e Venaria, spinta nell'ultimo quinquennio dall'espansione degli affitti brevi, dalla competizione sui piccoli appartamenti e dalla perdita del potere d'acquisto delle famiglie.
Per ribaltare questa tendenza, la visione e le proposte di Cristina Peddis si articolano su direttrici chiare. La prima misura per la città riguarda l'avvio di un Piano Metropolitano per la Casa fondato sull'incremento dell'edilizia residenziale pubblica e dell'housing sociale per studenti e fasce deboli. Il punto di partenza deve essere un censimento sistematico e accurato del patrimonio immobiliare pubblico oggi inutilizzato, così da verificarne lo stato manutentivo e procedere con interventi rapidi di recupero destinati alla locazione.
Un secondo pilastro fondamentale risiede nelle iniziative di incentivo e salvaguardia rivolte ai proprietari privati. Peddis propone di potenziare le agevolazioni fiscali per i contratti a canone concordato, rendendo conveniente la locazione a prezzi sostenibili. A questo si affianca la richiesta di una maggiore efficienza sul piano delle tutele giudiziarie, riducendo i tempi per l'esecuzione degli sfratti nei casi di morosità prolungata, per evitare che l'incertezza legale e i costi collaterali spingano i proprietari a tenere gli alloggi sfitti.
Infine, il quadro delle idee per il territorio si completa con un programma organico di rigenerazione urbana nei quartieri periferici e meno centrali. Nella prospettiva di Peddis, la riqualificazione degli alloggi deve procedere di pari passo con la cura degli spazi pubblici, garantendo sicurezza, valorizzazione del commercio di vicinato e presenza di luoghi di socialità, elementi indispensabili per combattere il degrado e restituire piena vivibilità a tutta la comunità metropolitana.












