Azioni concrete per la tutela del paesaggio, una programmazione agronomica più efficiente e un supporto economico dedicato ai centri di medie e piccole dimensioni. Il futuro del verde urbano in Piemonte entra nel vivo a Palazzo Lascaris: la seconda Commissione, presieduta da Mauro Fava, ha infatti avviato la discussione generale sulla proposta di legge n. 125, intitolata “Disposizioni in materia di verde urbano e indirizzi per l’adozione degli strumenti di governo del verde”.
Gli obiettivi del provvedimento
Illustrata dal consigliere proponente Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia), la normativa punta a dare stabilità e slancio al progetto “Green up Piemonte” - promosso dalla Fondazione Agrion e dalla Regione Piemonte in collaborazione con Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Anci Piemonte -, a cui hanno già aderito ben 50 comuni della regione.
Il target principale è rappresentato dalle realtà con meno di 15 mila abitanti. "L'obiettivo è una gestione migliore del verde urbano e periurbano dal punto di vista agronomico e della programmazione", ha spiegato Sacchetto, sottolineando come il punto di partenza operativo consista in un censimento dettagliato delle specificità territoriali, affiancato da risorse economiche mirate per i Comuni che intendono investire in questa progettualità.
Finanziamenti, incentivi e il nuovo "Premio comuni verdi"
Durante il dibattito in Commissione, la consigliera Marina Bordese (Fratelli d’Italia) ha evidenziato la portata strategica del testo, definendolo uno strumento fondamentale per "stimolare la rinascita delle nostre realtà comunali". La legge non si limita a sostenere la manutenzione ordinaria, ma introduce un supporto economico mirato alla progettazione di qualità e l’istituzione del Premio comuni verdi del Piemonte.
Il testo base prevede attualmente uno stanziamento di 250mila euro all'anno. Nel corso dei lavori della Commissione sono stati inoltre indicati lo stesso Claudio Sacchetto e Sergio Bartoli (Lista Cirio) come relatori di maggioranza, avviando l'iter legislativo verso i successivi passaggi istituzionali.










