Eventi | 22 ottobre 2026, 11:29

Da Pinocchio del 1897 a quello in camicia nera: i segreti della collezione Bruera

Alcuni dei libri dell’insegnate pinerolese in pensione sono esposti alla galleria Lilium di Perosa Argentina fino a domenica

Da sinistra Giuliana Salvai e Maria Bruera

Da sinistra Giuliana Salvai e Maria Bruera

Pinocchi pop-up, ‘in camicia nera’ e nei fumetti di Jacovitti. Pinocchi ottocenteschi, altri molto recenti, e alcuni che arrivano da oltre confine.

La collezione della pinerolese Maria Bruera conta così tanti libri sul celebre burattino di legno che nemmeno lei è ancora riuscita a contarli tutti: “Per me è una passione che sta diventando una vera e propria mania” ammette.

È proprio la sua collezione ad essere protagonista di ‘Carissimo Pinocchio!’, la nuova mostra della Lilium Art Gallery di Perosa Argentina (via Roma 55), visitabile fino a domenica 25 ottobre, il fine settimana dalle 15 alle 18. L’esposizione celebra il bicentenario della nascita dell’autore, Carlo Collodi. Ideata da Giuliana Salvai, direttrice della galleria, assieme alla stessa Bruera e il fotografo pinerolese Remo Caffaro, l’iniziativa rinnova l’analoga mostra realizzata da Ezio Giaj.

Airasca e il suo primo Pinocchio

Bruera conosceva Pinocchio fin da bambina ma il primo libro è entrato nella sua vita da adulta. “Nel 1983 ero stata chiamata per una supplenza come maestra di italiano, storia, geografia ed immagine alle scuole elementari di Airasca. Avevo deciso di comprare ‘Le avventure di Pinocchio’ della Valentino Editore per impostare l’attività dell’anno scolastico” racconta Bruera. È rimasta ad insegnare in quella scuola per sei anni, per poi passare a Pinerolo, e ha continuato a leggere quella fiaba con i bambini: “È un’edizione proprio adatta a loro: illustrata e dalle pagine con il fondo quadrettato. Ormai però, a forza di usarlo, il volume è tutto consumato”.

Pop-up, fumetti e lingue straniere

Da quel momento in poi ha cominciato a collezionare libri di e su Pinocchio: “Credo di averne 1.000 ma devo ancora finire contarli tutti”. Tra i volumi che ha portato a Perosa Argentina ci sono i pop-up e la versione di Benito Jacovitti, uno dei maggiori fumettisti del Novecento italiano. Ma nella sua collezione ci sono anche volumi in lingua straniera come in francese, spagnolo, rumeno: “Uno l’ho acquistato alla Shakespeare and Company, storica libreria della Rive gauche, frequentata da Hemingway quando stava a Parigi”. Ma non è l’unico ad aver attraversato il confine per giungere nella casa pinerolese di Bruera: “Un altro arriva dai mercatini di Notting Hill, famoso quartiere di Londra. I miei figli, gli amici e i colleghi, quando vanno in viaggio, spesso tornano con un Pinocchio per me”.

Grazie ad Heidi l’incontro con Giaj

La fiaba coniuga la passione per l’insegnamento con quella per i libri usati che Bruera espone e vende nei mercatini. E Pinocchio non è la sua unica collezione: “Ho anche diverse edizione dei libri di Heidi e di Cuore di De Amicis”. E sono proprio le storie della bambina che vive con il nonno sulle Alpi svizzere, nate dalla fantasia di Johanna Spyri, ad aver fatto incontrare Bruera ed Ezio Giaj, uno dei principali promotori della cultura nel Pinerolese, scomparso nel 2023. “Era tra i visitatori di una mia mostra del 2017 dedicata ad Heidi, nell’abbazia certosina Montebenedetto in Val di Susa – rivela Bruera -. Abbiamo cominciato così a collaborare esponendo le mie collezioni: nella chiesa di Sant’Agostino a Pinerolo abbiamo portato Cuore e poi abbiamo realizzato due mostre su Pinocchio, una nel 2017 e un’altra nel 2021”.

Pinocchio batte Cuore: “Avventure sempre attuali”

Ma per Bruera, Collodi batte De Amicis e Spyri. “‘Le avventure di Pinocchio’, diversamente dagli altri, rimangono sempre attuali – sostiene –. I suoi personaggi, buoni e cattivi, continuano anche oggi ad affascinare il lettore, così come la morale che emerge dalle vicende: tutte le esperienze, anche quelle negative, ci insegnano qualcosa”.

Settantasettenne, lei continua a fare riflettere i bambini sulla storia del burattino di legno nonostante sia in pensione dal 2009: “Attendo che gli alunni abbiano letto il libro con le insegnanti e poi, nei mesi di marzo e aprile, entro in classe delle scuole del Pinerolese per lavorare sulla fiaba e anche sulla veste editoriale dei libri”. E c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare: “È un libro per bambini ma è tutt’altro che semplice: sono molti infatti i suoi significati”.

Un sogno da collezionista

Nella collezione di Bruera ci sono anche variazioni sul tema di Pinocchio, alcune molte attuali: “Ad esempio ‘Pinocchio Adesso’, ‘Pinocchio nel mondo’, ‘Il nuovo Pinocchio’ e ‘Pinocchio in camicia nera’”. Ma anche edizioni antiche: “La più vecchia è del 1897 e ho una copia anastatica della prima edizione di ‘Le avventure di Pinocchio’, che risale al 1883”.

Ed è proprio la prima edizione un sogno difficile da realizzare per i collezionisti come lei: “Credo che ormai valga intorno ai 10.000 euro”.

Elisa Rollino

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