Economia e lavoro | 26 ottobre 2026, 07:13

Casa, il mattone si conferma bene rifugio: prezzi e locazioni in aumento a Torino

Tutti i dati della recente analisi condotta da Intesa Sanpaolo, Immobiliare.it e Aspesi. Tra i Comuni della cintura, Collegno registra la crescita dei prezzi più marcata nelle vendite (+21%), Carmagnola nelle locazioni (+13%)

Casa, prezzi e locazioni in aumento a Torino

Casa, prezzi e locazioni in aumento a Torino

Continua la crescita dei prezzi delle abitazioni a Torino, sia nelle compravendite che nelle locazioni, rispettivamente dell’8,3% e del 3,8% su base annua. Nel secondo trimestre del 2026, per acquistare un’immobile nel Capoluogo piemontese erano necessari 2.249€ medi al mq, mentre per affittare bisognava mettere a budget 12,9€ medi al mq.

Tirano forte sia il nuovo che gli affitti

Come evidenziano i dati della recente analisi condotta da Intesa Sanpaolo, Immobiliare.it e Aspesi, il divario di prezzo tra abitazioni nuove ed esistenti in offerta in città è significativo in entrambi i settori, in particolare nelle compravendite, con 3.440€ medi al mq per il nuovo e 2.106€ medi al mq per l’usato. Nel settore delle locazioni, invece, il nuovo ammonta a 16,1€ medi al mq, rispetto ai 12,8€ medi al mq dell’usato. Tutte e quattro le tipologie di immobili sono in crescita: il nuovo cresce di più negli affitti, con +6,4% vs. +3,8% dell’usato, mentre nelle vendite le soluzioni esistenti mostrano l’incremento maggiore, con +7,3% rispetto al +4,5% del nuovo.

La pressione di domanda nelle compravendite ha registrato una crescita dell’11,6% anno su anno, a fronte di un’offerta che si è ridotta del 3,7% nello stesso periodo. Nel comparto delle locazioni invece si è verificato il fenomeno opposto: l’offerta ha segnato il +18,8%, mentre la pressione sul singolo annuncio è calata dell’1,7%.

La situazione nei Comuni della cintura

Guardando alla prima cintura urbana della città di Torino, nelle vendite Collegno è il Comune che ha registrato la crescita dei prezzi più significativa nel periodo analizzato (+21%), oltre a essere il territorio più caro (2.272€ medi al mq). Per quanto riguarda invece le locazioni è Carmagnola l’area con il rialzo più marcato dei canoni (+13%), mentre è Moncalieri la zona più onerosa dove affittare casa (9,5€ medi al mq). Se nelle compravendite tutti i Comuni sono in crescita, nelle locazioni Grugliasco e Nichelino evidenziano una contrazione rispettivamente del 4% e 1% anno su anno.

Per quanto concerne, infine, il cosiddetto “mercato dormiente”, ossia l’insieme degli immobili residenziali di proprietà privata che risultano inutilizzati, vuoti, sfitti o non immessi nel mercato regolare, a Torino e Provincia circa il 22% delle quasi 1.346.000 abitazioni rientra in questa categoria, per un totale di circa 300.800 unità. Considerando tutti i capoluoghi piemontesi e le relative province, Torino e il suo hinterland presentano il più basso tasso di dormienza, a fronte per esempio del 44% della provincia di Verbania o del 39% di quella di Cuneo.

Massimo De Marzi

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