Attualità | 27 ottobre 2026, 14:30

Alba Parietti ha condotto il primo talk-show in tv sul S*x work

Partita IVA, fatture e tasse, ma ancora ostacoli nell'accesso ai servizi bancari e alle tutele: le contraddizioni del settore al centro del dibattito promosso dal più noto sito di recensioni online

Alba Parietti ha condotto il primo talk-show in tv sul S*x work

In Italia si può lavorare nel settore del sex work, aprire una partita IVA, emettere fatture e pagare regolarmente le tasse. Ma quando si tratta di ottenere riconoscimento, servizi e tutele, la situazione si complica. Come può un'attività essere riconosciuta dal fisco e continuare a vivere in una zona grigia sul piano dei diritti?

È una delle contraddizioni emerse durante ATECO 96.99.92 – Talk 2026: Il confronto continua, il dibattito promosso da Escort Advisor e condotto da Alba Parietti, trasmesso il 17 ottobre su Canale Italia. Un confronto tra avvocati, commercialisti, attiviste e lavoratrici sessuali che ha portato per la prima volta in televisione una questione ancora irrisolta.

Il codice ATECO 96.99.92 consente a chi svolge attività di accompagnamento (escort) di regolarizzare la propria posizione fiscale. Come spiegato dal commercialista Cesare Beolchi, avere una partita IVA significa poter dichiarare i propri redditi, ma anche cercare di accedere a strumenti fondamentali per la vita quotidiana, come un conto corrente, una carta di credito o un permesso di soggiorno.

Il problema è che la regolarità fiscale non garantisce automaticamente il superamento delle discriminazioni. Lo ha raccontato Luana Absoluta, escort che si pubblicizza sul sito di recensioni e che ha scelto di lavorare con partita IVA e registrare i pagamenti tramite POS, denunciando tuttavia difficoltà nell'affittare immobili e blocchi dei conti correnti.

A rendere ancora più evidente il bisogno di assistenza sono i dati dello sportello “L'Esperto Risponde”, il servizio gratuito di consulenza legale, fiscale e psicologica avviato nel 2024 da Escort Advisor: oltre la metà delle richieste riguarda questioni fiscali, quasi un quarto problemi penali.

Il dibattito lascia aperta una domanda che riguarda non soltanto il sex work, ma il rapporto tra Stato, lavoro e diritti: è possibile chiedere a una persona di rispettare tutti i propri obblighi senza garantirle strumenti adeguati per esercitarli?

Per approfondire: www.ateco-969992.com

I.P.

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