Eventi | 06 gennaio 2026, 07:15

Epifania 2026: prende il via lo Storico Carnevale di Ivrea

Oggi l’apertura ufficiale con i Pifferi e Tamburi, l’investitura del Generale Mario Livio Gusta e il ritorno della Santa Messa in Duomo. Al debutto Paolo Diane nel ruolo di Sostituto del Gran Cancelliere, mentre nel pomeriggio sarà protagonista il Magnifico Podestà Gianni Girardi.

Epifania 2026: prende il via lo Storico Carnevale di Ivrea

Con l’Epifania, Ivrea rinnova uno dei suoi riti più profondi e identitari. Martedì 6 gennaio 2026 si aprirà ufficialmente una nuova edizione dello Storico Carnevale di Ivrea, dando avvio a un periodo che unisce memoria, tradizione e partecipazione popolare. È un momento in cui la città intera si anima, i vicoli risuonano con tamburi e pifferi e la storia prende vita sotto gli occhi di cittadini e visitatori.

Fin dalle prime ore del mattino, le note dei Pifferi e Tamburi si diffondono per Ivrea, accompagnando il risveglio della città e segnando l’inizio del Carnevale. Il loro passo cadenzato richiama tutti a una festa che è insieme memoria e emozione condivisa: famiglie, bambini e appassionati si accodano applaudendo e sentendosi parte di qualcosa di unico, immutato nel tempo.

Il primo momento solenne della giornata è in programma alle ore 12.00 in Piazza di Città, nell’androne del Palazzo Municipale, con la proclamazione e l’investitura ufficiale del Generale 2026, Mario Livio Gusta, che riceverà sciabola e feluca dal Generale uscente. In questa occasione farà il suo debutto anche Paolo Diane, nei panni di Sostituto del Gran Cancelliere, con la lettura del suo primo Verbale, aggiungendo un nuovo tassello alla storia del Carnevale.

Nel pomeriggio, il Magnifico Podestà Gianni Girardi, affiancato dal Gruppo Storico I Credendari in abiti medievali, guiderà la città in un viaggio simbolico nella storia di Eporedia. Dopo il saluto ufficiale e la Cerimonia del Sale e del Pane in Piazza di Città, il corteo si dirigerà verso la Cappella dei Tre Re al Monte Stella, luogo che custodisce secoli di devozione e tradizione.

Alle ore 15.30 partirà da piazza Ottinetti il grande corteo con le Componenti dello Storico Carnevale di Ivrea che confluirà in Duomo. Il corteo, animato dalle bandiere delle parrocchie cittadine, dai Pifferi e Tamburi, dalle squadre degli Aranceri a piedi e dagli stendardi dei primi premi 2026, trasmette la bellezza della partecipazione e il senso di comunità che da sempre contraddistingue il Carnevale.

Alle ore 16.00, nel Duomo di Ivrea, tornerà la Santa Messa alla presenza delle Autorità cittadine, del Generale 2026 e di tutte le Componenti dello Storico Carnevale, celebrata dal Vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera. A seguire si svolgerà la Cerimonia dei Ceri: il Magnifico Podestà, accompagnato dal suo seguito e dal Gruppo Storico I Credendari, offrirà il cero votivo al Vescovo per invocare la protezione della Madonna sulla città. Un gesto antico e solenne, che custodisce l’emozione e la devozione di secoli, e che si svolge secondo la tradizione originaria presso la Cappella dei Tre Re sul Monte Stella, edificata intorno all’anno 1220 su consiglio di san Francesco d’Assisi.

Con la giornata dell’Epifania, lo Storico Carnevale di Ivrea entra nel vivo e si prepara ai suoi appuntamenti più attesi: domenica 1 e domenica 8 febbraio si svolgeranno le Alzate degli Abbà; nella mattinata di domenica 8 febbraio avrà luogo anche la sfilata con la presentazione dei Carri da Getto, momento di grande festa e richiamo turistico; giovedì 12 febbraio sarà la volta della calzata del Berretto Frigio in Piazza di Città; sabato 14 febbraio, alle ore 21, dal balcone del Municipio verrà presentata la Vezzosa Mugnaia; infine, domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026 si vivranno i giorni clou del Carnevale, con la spettacolare Battaglia delle Arance, il Corteo Storico e tutti gli eventi più rappresentativi, in un crescendo di emozioni che coinvolge tutta la città.

 
 

 
 

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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