Cronaca | 07 gennaio 2026, 13:47

"Stop alla militarizzazione di Vanchiglia per Aska": merenda per genitori e bambini in via Balbo

L'appuntamento è fissato questo pomeriggio alle 16.30 dietro il centro sociale 

Non si spegne la polemica intorno allo sgombero di Askatasuna

Non si spegne la polemica intorno allo sgombero di Askatasuna

Sette gennaio, riapre la scuola a Torino ed in Piemonte. Questa mattina sono tornati in classe anche i bimbi di Vanchiglia, che lo scorso 18 erano stati lasciati improvvisamente a casa per lo sgombero di Askatasuna.

400 bambini e famiglie in strada

A seguito del blitz della Polizia nel centro sociale, erano state chiuse le scuole dell'infanzia Rodari e la primaria Fontana di via Buniva, oltre al nido "Il Giardino delle Fate"di via Balbo. Circa 400 famiglie ed 80 docenti dell'Istituto Comprensivo Gino Strada lasciate fuori dai cancelli sbarrati, chiusi dai cordoni degli agenti.

Vanchiglia militarizzato

Uno stop alla didattica - con due giorni di anticipo rispetto alle vacanze natalizie - che aveva lasciato l'amaro in bocca alle mamme, papà e i bambini. Così i genitori ed i bimbi questo pomeriggio cercano di riprendersi i loro spazi, dopo la militarizzazione durata oltre due settimane dell'isolato intorno ad Askatasuna.

Il quartiere della Circonvallazione 7 non è più blindato come nei giorni scorsi, ma nemmeno tutto è tornato alla normalità. Il Comitato Vanchiglia Insieme ha così deciso di lanciare l'appuntamento per una merenda insieme alle 16.30 in via Balbo, la strada alle spalle di Askatasuna.

"Questo quartiere - spiegano - deve tornare ad essere non militarizzato". "La scuola deve rassicurare, non spaventare: se i bambini hanno paura, non è sicurezza", concludono.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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