Attualità | 08 gennaio 2026, 18:36

Un piano per le donne contro denatalità e gender pay gap. Voucher fino a 6.000 euro: “Ma non ci sarà click day”

Due linee di intervento: una parte alle Pmi per attivare strumenti di welfare dall’altra uno stanziamento per aiutare a conciliare vita lavorativa e familiare

Il nuovo piano “A.l.Fa” è promosso dall’assessorato al Lavoro

Il nuovo piano “A.l.Fa” è promosso dall’assessorato al Lavoro

La Regione Piemonte ha pronti 17 milioni di euro per sostenere la conciliazione tra lavoro, vita familiare e cura, con particolare attenzione alle donne lavoratrici, alle piccole e medie imprese e al ceto medio. Il nuovo piano, denominato “A.l.Fa” (Autoimpiego, Lavoro e Famiglia), è promosso dall’assessorato al Lavoro e al Welfare e parte come misura sperimentale. Ma, per accedervi, non ci sarà nessun click day. Più probabile un accesso sul modello del bonus scuola. 

L’intervento si articola in un insieme di interventi che intendono affrontare in modo strutturale una delle principali criticità del mercato del lavoro: la difficoltà di integrare stabilmente la dimensione lavorativa con quella familiare e di cura, in particolare per le donne. Il pacchetto prevede strumenti operativi destinati a imprese, enti e lavoratori, con l’obiettivo di promuovere un welfare aziendale più accessibile e politiche di flessibilità che possano agevolare la permanenza e la crescita professionale delle lavoratrici.

L'occupazione femminile in Piemonte

Il contesto piemontese, stando agli ultimi dati aggiornati a settembre 2025, il tasso di occupazione femminile è pari al 63,6%, a fronte del 53% rilevato a livello italiano. Anche la disoccupazione femminile si mantiene più contenuta, con un tasso del 5,9% contro il 6,4% nazionale. Infine, il gender gap in Piemonte - ovvero la differenza tra il tasso di disoccupazione maschile e femminile - si attesta al 10,6%, significativamente inferiore al dato medio italiano pari al 18%.

Lo strumento A.l.Fa. si sviluppo su un doppio intervento. Da una parte 8 milioni per piani di welfare aziendale per le piccole e medie imprese del territorio, dall’altra 8 milioni e 500 mila euro per i voucher conciliazione destinati alle donne disoccupate o appartenenti al ceto medio. Tra gli obiettivi dichiarati dalla Regione anche quello che A.L.Fa. possa in qualche in modo aiutare ad invertire la rotta della denatalità.

Fondi da Roma e Bruxelles 

Gli interventi sono finanziati per l’80 per cento con fondi ministeriali (Programma nazionale Giovani Donne e Lavoro) e il 20 per cento da fondi europei (Fondo Sociale Europeo Plus).

Così rimuoviamo ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia, tra crescita professionale ed esigenze di cura - è il commento dell’assessore a Lavoro e Welfare Elena Chiorino -. Un’alleanza fondata su responsabilità reciproca: istituzioni, imprese e lavoratori dalla stessa parte. Quella di liberare energie”.

"Alle donne - prosegue  Chiorino - non offriamo scorciatoie, ma condizioni reali per restare o rientrare nel mercato del lavoro senza rinunciare alla famiglia”.

Welfare aziendale, a febbraio il bando

Per quanto riguarda la misura per le aziende la Regione Piemonte lancerà un bando per promuovere Piani integrati di welfare aziendale. Le aziende, singolarmente o in forma associata, in collaborazione con enti di categoria, realtà del terzo settore o grandi imprese, potranno presentare progetti personalizzati basati sui bisogni interni, attivando servizi utili per i dipendenti. Tra le opzioni possibili figurano il lavoro agile, il supporto alla genitorialità, l’assistenza a familiari fragili, soluzioni di mobilità sostenibile e iniziative legate alla salute.

Ogni progetto dovrà avere un valore minimo di 80.000 euro e una durata di 24 mesi. La Regione coprirà fino al 75% dei costi, con un contributo massimo erogabile pari a 200.000 euro. Con questo strumento si incentiverà, per esempio, la realizzazione di asili aziendali, formazione, incentivazione del lavoro agile. 

Voucher fino a 6mila euro per le donne

Nella seconda metà dell’anno, la Regione Piemonte attiverà i Voucher di conciliazione, con una dotazione complessiva di 8,5 milioni di euro. Destinati alle donne, occupate o disoccupate, con Isee fino a 40mila euro, i voucher potranno coprire fino a 6.000 euro di servizi nell’arco di 12 mesi, anche non consecutivi.

L’obiettivo è sostenere le lavoratrici nei compiti di cura e favorire il reinserimento professionale delle disoccupate, che potranno accedere al beneficio a fronte della partecipazione a percorsi di politica attiva.

Il contributo potrà coprire diversi servizi legati alla gestione familiare: dalle rette per nidi e scuole, al babysitting, trasporti, mense, attività ricreative e assistenza per minori o persone non autosufficienti. La gestione operativa sarà affidata a un soggetto esterno, senza necessità di anticipi o rendicontazioni da parte delle beneficiarie, semplificando l’accesso al sostegno.

 

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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