Cronaca | 08 gennaio 2026, 10:30

Lingotto, addio Pancaffé: non riaprirà più la panetteria-caffetteria di via Garessio

Dopo la cartoleria di via Genova, sulla serranda il saluto della signora Dominga

Chiude la panetteria di via Garessio

Chiude la panetteria di via Garessio

Un’altra serranda abbassata al Lingotto, un’altra attività storica che saluta il quartiere tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Dopo la recente chiusura della cartoleria di via Genova, ha cessato definitivamente l’attività anche la panetteria-caffetteria Pancaffé, all’angolo tra via Garessio e via Spotorno.

Chiuso da alcuni giorni

Il locale era già chiuso da alcuni giorni, ma ora sulla serranda è comparso anche l’avviso ufficiale di cessata attività, accompagnato da un messaggio di saluto e ringraziamento della titolare, Dominga, persona molto conosciuta e apprezzata dai residenti per la sua cortesia e simpatia. “Si avvisa che questa attività rimarrà chiusa definitivamente. Ringrazio di cuore tutti i miei fedelissimi clienti per avermi scelta in tutti questi anni, spero di lasciare in tutti voi un buon ricordo di me e auguri. Un buon anno a tutti”, si legge nel cartello affisso, che ha colpito molti passanti e clienti abituali.

Pancaffé non era soltanto una panetteria. Per il quartiere rappresentava un luogo di incontro quotidiano, una pausa caffè, due chiacchiere scambiate al banco, un punto di aggregazione che andava ben oltre la semplice vendita di pane e prodotti da forno.

Il dispiacere dei residenti

Perdiamo un altro negozio, sono sempre di più le serrande abbassate”, scrivono alcuni residenti. “E soprattutto perdiamo la cordialità e il sorriso di Dominga”.

Il quadro che emerge è quello di un quartiere in difficoltà, segnato da una serie di chiusure ravvicinate che alimentano domande e dubbi. Tra costi di gestione sempre più elevati, consumi in calo e la concorrenza dell’online e delle grandi catene, i piccoli negozi di prossimità faticano a sopravvivere.

Effetto domino

Così il Lingotto, nel giro di poche settimane, ha perso due presìdi importanti della vita quotidiana: prima la cartoleria storica di via Genova, oggi la panetteria-caffetteria di via Garessio. Due luoghi diversi, ma uniti dallo stesso destino e dallo stesso valore: quello di essere stati, per anni, parte integrante del quartiere. E mentre le serrande restano abbassate, resta aperta una domanda sempre più urgente: che futuro avranno i quartieri senza i loro negozi di riferimento?

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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