Cronaca | 09 gennaio 2026, 17:23

Tragico incidente a Pontedecimo, la vittima si chiamava Maurizio Perrone

Il 54enne, originario di Torino, è stato travolto da un camion mentre attraversava sulle strisce

Maurizio Perrone, la vittima dell'incidente (foto Linkedin)

Maurizio Perrone, la vittima dell'incidente (foto Linkedin)

Si chiamava Maurizio Perrone e aveva 54 anni l’uomo morto questa mattina, 9 gennaio 2026, in un tragico incidente stradale avvenuto a Pontedecimo, all’incrocio tra via del Canto e via Natale Gallino.

Il dramma si è consumato poco prima delle 12, quando l’uomo stava attraversando la strada sulle strisce pedonali ed è stato travolto da un camion con rimorchio. Secondo una prima ricostruzione, Perrone sarebbe stato urtato dal muso del mezzo pesante e poi schiacciato sotto la motrice, morendo sul colpo.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi sanitari, ma per il 54enne non c’è stato nulla da fare. Presenti anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Locale, con la sezione infortunistica incaricata di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Al momento restano da chiarire diversi aspetti, a partire dalla regolazione del semaforo: non è ancora noto chi avesse il verde al momento dell’impatto. Gli accertamenti sono tuttora in corso. Quello di Pontedecimo è il primo incidente stradale mortale registrato sulle strade della Liguria dall’inizio del 2026.

Maurizio Perrone, originario di Torino ma residente a Genova praticamente da sempre, abitava in via Campomorone. Diplomato perito informatico presso l’I.T.I. Di Negro, coltivava una passione per la musica: tra i suoi ultimi post sui social, un tributo a David Bowie nel giorno del compleanno del cantante. Per oltre dieci anni aveva gestito un’edicola-cartoleria a Ceranesi, diventata un punto di riferimento per il quartiere.

F.A.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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