Cultura e spettacoli | 08 gennaio 2026, 10:41

Amalfitano, la voce dei Joe Victor, in concerto allo sPAZIO211

Live sabato 17 gennaio

Amalfitano, la voce dei Joe Victor, in concerto allo sPAZIO211

Amalfitano in concerto allo sPAZIO211 sabato 17 gennaio alle ore 21. 

Già voce dei Joe Victor, torna con un album che attraversa dodici brani in bilico tra cantautorato italiano, rock alternativo e influenze folk americane. Dentro ci sono relazioni, città che finiscono, visioni del mondo che si disfano e si ricompongono, sempre intorno a un unico centro: l’amore, visto come forza che cambia tutto, anche il dolore.

Il suono mescola chitarre e synth, poesia e quotidiano. Mille volte sì, AZZURRISSIMO, Siamo tutti cattivi e Aznavour sono solo alcuni dei pezzi che costruiscono questo racconto: personale ma mai chiuso, attraversato da riferimenti letterari e immagini oniriche.

Gabriele Mencacci Amalfitano, in arte Amalfitano è un cantautore e musicista nato e cresciuto tra Roma, Cortina D'Ampezzo e Londra. Già voce e chitarra dei Joe Victor, pubblica gli album "Il Disco di Palermo" (2022) e "Tienimi la mano, Diva!" (2024). Nella sua musica attraversa paesi invisibili e amori senza freni, raccontando storie turbolente, notti devastanti e spesso al limite dell'assurdo, trasportate in parole e ritornelli da cantare. Ruvido e sincero, possiede un’anima rock n'roll e un cantautorato assolutamente italiano. I suoi dischi sono il risultato di una grande ricerca musicale in cui il rock anglo-americano degli anni '70 e quello alternativo degli '80/'90 si fondono a servizio della vocalità di Gabriele, potente e viscerale. Artista poliedrico, negli anni si è dedicato a musica, scrittura e arte. Produce infatti quadri e disegni che ha anche esposto in una mostra personale a Roma nel 2019 con il nome d'arte Zin Suddu, incentrata sul tema dell'antidiluviano nell'immaginario artistico. Dal 2020 inizia la collaborazione con Laterza Editori per lo spettacolo “Mystery Train” insieme all'americanista Alessandro Portelli, un viaggio nell’immaginario americano che ripercorre il rapporto dell’America con la modernità attraverso la storia dei treni e la rivoluzione industriale, tra racconti, poesie e canzoni del folk americano.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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