Cultura e spettacoli | 08 gennaio 2026, 18:05

Paolo Picatto porta il suo affetto per Villar Pellice all’Eredità

Nato a Londra e residente a Sesto San Giovanni ha partecipato alla trasmissione di Rai 1 determinato a nominare il paese dell’alta Val Pellice che continua ad amare

Paolo Picatto porta il suo affetto per Villar Pellice all’Eredità

È andato a ‘L’Eredità’ su Rai 1 determinato a citare Villar Pellice, paese che continua ad amare nonostante sia nato a Londra e viva a Sesto San Giovanni. Martedì 6 gennaio è andata in onda la puntata della trasmissione condotta da Marco Liorni a cui ha partecipato Paolo Picatto, amministratore del gruppo Facebook Villar Pellice nel mondo.

Nato nella capitale londinese, si trasferì nel paese dell’alta Val Pellice con la sua famiglia quando aveva appena cinque anni. Una volta sposato però traslocò a Sesto San Giovanni con la moglie. “Ero determinato a citare Villar Pellice e Pinerolo e così ho fatto. Durante la registrazione della puntata tuttavia avevo spiegato anche le regole del curling ma purtroppo ho scoperto che poi quella parte è stata tagliata” racconta Picatto che è stato giudice federale dello sport su ghiaccio.

Per lui non era la prima volta all’Eredità: “Avevo già partecipato nel 2003; allora il conduttore era Amadeus”. Ha deciso di tornare perché l’esperienza rappresenta una sfida alle proprie debolezze: “L’emozione è sempre forte, bisogna rimanere concentrati e superare momenti di imbarazzo – racconta –. Io, ad esempio, gesticolo spesso mentre parlo, cosa che non va bene in Tv. Così ho dovuto tenere le mani ferme dietro la schiena per tutto il tempo”.

Nel 2003 L’Eredità veniva registrata a Milano, mentre questa volta Picatto si è recato a Roma: “La Rai manda un addetto ad accoglierti direttamente in stazione e poi ti accompagna in macchina fino allo studio di registrazione. Lì ho trovato un bell’ambiente”.

È stato colpito dalla complicità instaurata con le altre concorrenti: “I tre concorrenti che arrivano in finale di una puntata passano automaticamente a quella successiva ma quattro ogni sera sono nuovi. Con le altre tre nuove concorrenti si è instaurato un buon clima di collaborazione e solidarietà. Avevamo deciso infatti che non ci saremmo mai sfidati direttamente rischiando di far uscire dal gioco qualcuno di noi quattro”.

La sfida permette a un concorrente di restare in trasmissione gareggiando direttamente con un altro concorrente. Picatto ha perso la sua uscendo dal gioco con la soddisfazione di essere riuscito a portare l’attenzione sul paese che continua ad amare: “Avevo già preparato una frase abbastanza breve per i saluti in cui sarei riuscito a citare Villar Pellice e far capire che si trova vicino a Pinerolo”.

Elisa Rollino

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium