Cronaca | 10 gennaio 2026, 19:39

Valanga a Pragelato: ferito uno scialpinista

L'intervento del Soccorso Alpino

Valanga a Pragelato: ferito uno scialpinista

Valanga a Pragelato nel pomeriggio di oggi.

Le squadre del Soccorso Alpino sono ancora impegnate nel recupero di uno scialpinista infortunato in seguito all'evento che lo ha parzialmente travolto. 

L'allarme è stato lanciato intorno alle 13.15 dopo che l'uomo era stato travolto da una valanga e trascinato al valle per un tratto senza essere sepolto.

 La chiamata di emergenza è stata lanciata dai suoi compagni di gita che lo avevano estratto dalla neve e gli avevano prestato le prime cure comunicando che aveva riportato un trauma toracico e una sospetta lussazione a una spalla. Il luogo dell'incidente era l'itinerario scialpinistico del monte Gran Miuls, a una quota di circa 2300 m. 

Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che dopo vari tentativi ha dovuto abortire la missione a causa del forte vento. Nel frattempo si erano formate le squadre del Soccorso Alpino, comprensive di due sanitari, che sono partite via terra, con sci e pelli di foca, in direzione dell'infortunato. L'uomo è stato raggiunto intorno alle 17 ed è stato imbarellato poiché riportava una traumatologia, aggravata dall'ipotermia, che non gli consentiva di procedere in autonomia. 

Le operazioni sono state complicate dalle condizioni dei pendii che presentavano ulteriori rischio di distacchi e dalle pendenze che hanno costretto i tecnici a calare il toboga utilizzando manovre alpinistiche. 

Intorno alle 19.30, poiché in zona l'intensità del vento era calata, ma il fondovalle continuava a essere battuto da folate forti, è stato chiesto l'intervento dell'elicottero del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Briançon che è riuscito a recuperare il paziente e a procedere con l'ospedalizzazione in Francia dove l'uomo è stato ricoverato pochi minuti fa, presumibilmente con un codice giallo. Le squadre stanno ancora scendendo verso valle con i compagni di gita del paziente, infreddoliti ma in buone condizioni.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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